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Contorni di Noir | September 25, 2017

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Sandrone Dazieri – Uccidi il padre

| On 28, Giu 2014

Editore Mondadori Collana Omnibus
Genere Thriller
Anno 2014
564 pagine – rilegato con sovracopertina

9788804611752-uccidi-il-padreL’omicidio di una donna rinvenuta con la testa mozzata nella campagna romana e il figlio scomparso nel nulla. Il padre sembra essere ritenuto l’unico responsabile. Così comincia il romanzo di Sandrone Dazieri, il quale dà il via a una lunga serie di indagini in cui viene coinvolta Colomba Caselli e Dante Torre. La prima vicequestore della Divisione Omicidi, rientrata al lavoro dopo un periodo di congedo forzato, a seguito di un trauma vissuto durante “il Disastro”.

Dante Torre è un consulente dal passato difficile: rapito a cinque anni, è stato rinchiuso in un silos per un decennio e, quando ormai lo credevano morto, è riuscito a scappare. In quel periodo, Dante è ha sviluppato una straordinaria capacità di capire il linguaggio del corpo attraverso i gesti, gli sguardi. Si è specializzato in violenze sui bambini e sulle azioni di psicopatici e pedofili violenti.
Ma Dante sprofonderà nuovamente nei ricordi sopiti e mai dimenticati e con l’aiuto di Colomba darà la caccia al mostro, fino a scoprire una verità agghiacciante.

Un  thriller scandito da molti colpi di scena, che nel momento in cui lo cominci, ti sei già reso conto che non lo mollerai così facilmente e, guarda caso, tutti i tempi “morti” che non credevi di avere si materializzano improvvisamente. Si comincia.
Un omicidio senza apparente spiegazione e un mostro che pare essere lo stesso marito della donna e padre del bambino svanito chissà dove. Il ricordo di un passato che ha coinvolto Dante Torre nel suo rapimento in giovanissima età, quando il carattere di bambino deve ancora formarsi e in quel momento gli hanno tolto tutto: la famiglia, gli amici, la scuola, la sua casa. Rinchiuso in un silos senza avere alcun contatto all’esterno né con il suo stesso rapitore, dal viso coperto, comprese le mani.
Dante è sopravvissuto a quel trauma, ma il ritorno alla società, dopo tanti anni di isolamento, è come tuffarsi in una piscina senza saper nuotare. Ogni rapporto con altre persone diventa complicato, avendo passato troppi anni a vivere solo con se stesso. Per lo stesso motivo, però, riesce a percepire ogni dettaglio dei movimenti delle persone e decifra ogni linguaggio del corpo.
Fa da contraltare Colomba, anch’essa con il proprio traumatico bagaglio: trent’anni, bella, atletica, dura. Si è fatta strada in un mondo di uomini ed è diventata vicequestore. Ma a seguito del Disastro ha subito un disturbo post-traumatico da stress ed è colpita da frequenti attacchi di panico.
Una “strana” coppia, fragile e nel contempo vincente, all’interno di una scheletratura dai tratti psicologici complessi. Da un lato la storia, dall’altro la caratterizzazione dei personaggi. Ogni elemento è concatenato all’altro e quando si crede di aver intuito il seguito, si rimane spiazzati dai continui colpi di scena.
Figura predominante, ancorché inquietante, è il “Padre”. Colui che ha plasmato Dante, colui che lo ha dominato. Un carceriere, non un pedofilo. Un personaggio contorto e controverso, disumano. Tutto ciò che non dovrebbe essere un “padre”-
Vi è inoltre ampio spazio all’aspetto procedurale di un’indagine condotta da chi, per esperienza o per apatia, si sofferma troppo davanti a un bivio: chi decide di chiudere un fascicolo il più velocemente possibile, poco importa se colpevole o innocente. Il tipo peggiore di sbirri cui non importa più niente, il funzionario grigio che segue l’onda degli altri; o chi decide, a discapito di quanto gli viene suggerito, di seguire l’istinto e di farsi spazio fra cinismo e noncuranza.
Sandrone Dazieri ha la capacità di attirare i lettori nel suo stile versatile, offrendo una ventata di novità rispetto al genere finora proposto – quello del noir metropolitano – addentrandosi in un genere che gli calza a pennello, lasciando molti spunti di riflessione e un finale ambiguo.

Lo scrittore:
Sandrone Dazieri ha cominciato a scrivere dopo aver intrapreso numerosi mestieri, dal cuoco al facchino. Oltre ai gialli del Gorilla – Attenti al Gorilla (Mondadori 1999), La cura del Gorilla (Einaudi 2001, da cui è stato tratto un film interpretato da Claudio Bisio), Gorilla Blues (Mondadori 2002), raccolti nel 2011 nell’antologia Aiuto, Gorilla!, e Il Karma del Gorilla (Mondadori 2005) – ha scritto i romanzi È stato un attimo(Mondadori 2006), Bestie (Verdenero 2007), Cemento armato(Mondadori 2007, da cui è stata tratta la sceneggiatura per l’omonimo film), La bellezza è un malinteso (Mondadori 2010) eLe madri atroci (Feltrinelli 2012), il romanzo per ragazzi Ciak si indaga (2003), il saggio Italia overground (Castelvecchi 1996) e numerosi racconti pubblicati su riviste e antologie. Tra queste ricordiamo Capodanno nero (2000), Italia odia (Mondadori 2001), Il giallo e l’impegno (Micromega 2002), Quattordici colpi al cuore (Mondadori 2002), Crimini (Einaudi 2005), Anime nere(Mondadori 2007), Mondi al limite (Feltrinelli 2008) e Crimini italiani (Einaudi 2008). È inoltre autore di sceneggiature per il cinema e per il fumetto.