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Contorni di Noir | February 24, 2018

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Alessandro Prandini – Soglia critica

| On 24, Lug 2014

Edizioni Terra Marique
Anno 2013
272 pagine – brossura
in formato ebook edit. Milanonera

book02La prima cosa che ho fatto prima di procedere con la lettura di questo romanzo è stata quella di andare a guardare le note sull’autore Alessandro Prandini. Laureato in matematica, si occupa di informatica.
Devo dire che ne sono rimasta incuriosita. Mi affascinano moltissimo le persone che oltre ad avere un lavoro in altri ambiti, hanno la voglia ed il desiderio di scrivere e riescono a realizzarlo. Creare una parentesi nella propria vita quotidiana e dare voce attraverso le parole del libro a tutti quei pensieri che vagano nei meandri del proprio “io”.
A fine lettura, che aggiungo è stata veloce – complice anche un sabato pomeriggio – non posso che affermare che l’autore riesce ad assolvere egregiamente al suo “compito”.
Ringrazio l’autore Alessandro Prandini per avermi regalato una bella lettura! A questo punto vi chiederete di cosa parla il romanzo.
Dunque, siamo a Bologna. Il commissario Giorgio Scozia e l’Ispettrice Sara Fiorentino indagano su alcuni misteriosi delitti . Ed ogni volta l’assassino lascia la sua firma con una scala, il libro “Bel Ami” con un messaggio scritto sulla prima pagina, un sacchetto di plastica per soffocare le sue vittime.
Che significato avranno mai questi elementi? E chi ha deciso di mettere fine alla vita di alcune persone e perché? E’ quello che dovranno scoprire Scozia e Fiorentino grazie anche all’aiuto dei propri collaboratori.
Non voglio e non posso dire nulla su come si evolvono le indagini e su come si arriverà a scoprire chi e perché commette gli omicidi ( dovrete scoprirlo da voi leggendo il libro) ma posso aggiungere alcuni particolari che possono far conoscere meglio il commissario e l’uomo Scozia.
E’ separato, ha un figlio – Marco – .
E’ appassionato di musica, esattamente di ragtime, acquista gli spartiti, li studia e li suona al pianoforte. La musica gli serve per estraniarsi “ Indossò le cuffie, accese il pianoforte elettrico. Ruotò il pomello del volume alzandolo: voleva isolarsi dentro quel suo mondo speciale, non pensare ad altro che alla musica”.
Ama un negozio di gastronomia “Vi aveva ritrovato un’atmosfera d’altri tempi, il cui sapore si era perso nella memoria. Una visita al retrobottega di Flavio aveva il potere di riappacificarlo con l’intero universo”.
Rilassarsi per voleva dire Lepanto Solera Gran Riserva e pianoforte.
Mentre assaporava l’aroma pungente del liquore, lo Scozia uomo fece un patto con lo Scozia commissario, sapendo quanto quest’ultimo non fosse in grado di estraniarsi dai pensieri lavorativi che lo tormentavano.
Qual era il patto? Appena hai vuotato il bicchiere, stacchi la spina dal mondo e accendi l’interruttore del piano. Ama Sara. Sara Fiorentino è molto meno caratterizzata rispetto a Giorgio Scozia. Ama il suo lavoro, ama Giorgio, ama Dalì.
Sicuramente c’è un altro personaggio che è molto ben caratterizzato, ma non posso rivelare chi possa essere. Il mio è un ulteriore invito alla lettura. Ed infine qualche parola sul titolo del romanzo, titolo molto significativo.
Qual è la soglia oltre la quale superiamo certi limiti? Chi e che cosa ci spinge a compiere determinati gesti che riteniamo giusti alla luce delle ingiustizie subite, ma che giusti non sono laddove viene superata la soglia critica? Nella scelta dello stile adottato credo abbia avuto una notevole importanza la professione dell’autore. I capitoli sono brevi e concisi ma nello stesso tempo ci sono tutte le parole necessarie a spiegare e riportare i vari accadimenti.
Vi ho incuriositi almeno un po’?  Spero di si.

Cecilia Dilorenzo


Lo scrittore:
Alessandro Prandini è nato nel 1965 a Maranello. Laureato in matematica presso l’Università di Modena, si occupa di informatica. Vive a Suzzara con la moglie e i due figli. Con il romanzo d’esordio “Tutto cambia” (Edizioni Terra marique) ha vinto il premio speciale “Città di Pontremoli, edizione 2013” per il romanzo giallo.