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Contorni di Noir | February 18, 2018

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Cristiana Carminati – Io non esisto

| On 09, Lug 2014

Casa Editrice E/O Collana E/Originals
Genere Thriller
Anno 2014
304 pagine – Brossura

io-non-esisto-di-cristiana-carminati-L-DtMPnxPetra è una ragazza come tante. Bella, bionda, senza particolari problemi. Vive con la madre Veronica e il compagno. Il suo fidanzato la porta a cena in un ristorante carino e, per una banale discussione, Petra esce indispettita dal locale, speranzosa che lui la segua e le chieda scusa. Ma mentre il ragazzo si attarda per pagare il conto, una Audi grigia si accosta, svelando a Petra un volto rassicurante e, fiduciosa, sale in auto e scompare.
La polizia attende sempre 48 ore prima di poter denunciare la scomparsa di una persona, anche perché gli stessi agenti dubitano che sia stata realmente stata rapita, ma pensano a un allontanamento volontario.
La madre sente che qualcosa non va e ritiene impossibile che la ragazza abbia voluto prendere le distanze con la sua famiglia e ogni eventuale dubbio diventa certezza quando riceve una telefonata in cui la minacciano di non avvisare la polizia e di contattare Andrea Hoffman, un investigatore privato, per cercare sua figlia.
Veronica farebbe qualsiasi cosa pur di riavere Petra a casa e obbedisce alle intimazioni, coinvolgendo il suo amico di lunga data Bruno Bonelli, medium da cui Andrea Hoffmann – dopo qualche scetticismo iniziale – riceve preziosi indizi per mettersi sulle tracce della ragazza.
Tutto porta al Convento delle Preservate, nel quale donne di qualsiasi ceto sociale, prostitute, indigenti, partorivano in gran segreto e davano in adozione i loro bambini, in attesa di riprendersi la propria vita.
Ma perché chi aveva rapito Petra aveva chiesto proprio di Andrea Hoffmann? Quale destino lega l’investigatore alla ragazza e a quelle del convento?
Un mistero che nasconde un orrore inaudito e sarà proprio Andrea a svelarne la risposta..

Perché moriamo? Qual è lo scopo di nascere per poi morire?”
“La terra, il sole, le piante, gli animali e noi uomini, tutto quello che i nostri occhi riescono a vedere è stato creato da Dio, e noi siamo qui per il suo volere.”

Cristiana Carminati è al suo romanzo d’esordio, anche se non è neofita nelle esperienze di scrittura, essendosi dedicata in precedenza al cinema.
Questa è la storia di Adele, Lucrezia, Titta. Nomi che rappresentano ragazze che cercano nel Convento delle Preservate conforto e sostegno durante le gravidanze indesiderate, nonché genitori adottivi che sappiano crescere i loro figli nel modo migliore e in un ambiente più confortevole.
Io non esisto, pubblicato dalla casa editrice E/O, parla di Suor Giulia e Madre Regina, religiose dedite a condurre il Convento e a pregare per quelle future madri sfortunate.
La scrittrice ha scelto di utilizzare i salti temporali suddivisi per “Molti anni prima”, “Nove anni dopo”, “Qualche anno prima” e “Oggi”. Se inizialmente si può avere qualche dubbio sulla riuscita del filo logico, si inquadrano immediatamente i periodi e la scrittura scorre liscia e senza intoppi.
Un thriller psicologico che si sofferma molto sugli aspetti introspettivi di una scelta difficile come “cedere” il proprio figlio dopo la nascita e le complicate reazioni delle famiglie adottive, sempre combattute tra celare la verità ai propri figli sull’adozione o svelare di non essere i veri genitori.
La caratterizzazione dei personaggi è discreta, anche se a mio avviso Andrea Hoffmann avrebbe potuto trovare maggiore spazio per essere descritto, oltre a quello relativo alle indagini che lo hanno coinvolto.
Si parla di morte, di religione, di orrore. Chi si nasconde dietro i rapimenti è una mente deviata, che uccide al solo scopo di preservare le anime dal peccato. Ma chi salverà la sua?
Cristiana Carminati ci svela quanto l’animo umano sia fragile e quanto la fede e le nostre certezze possano vacillare davanti all’inspiegabile. Ottimo esordio!

 

La scrittrice:
Cristiana Carminati vive tra Roma, Milano e Forte dei Marmi. Le menti deviate sono quelle che più le piace raccontare, andando a ricercare nel passato le circostanze patologiche e sociali che hanno permesso al seme della follia di attecchire su un individuo, portandolo a compiere gesti estremi.
Esordiente ma già con alcune esperienze di scrittura per il cinema alle spalle (e si vede), un thriller cattivissimo, ambientato in un convento degli orrori.