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Contorni di Noir | February 24, 2018

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John Dufresne – No regrets, Coyote

| On 15, Lug 2014

Editore Enrico Damiani Editore e Associati
Genere Mistery
Anno 2014
331 pagine – brossura con alette
Traduzione di L. Brown

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Partiamo dall’approccio al romanzo dal punto di vista cartaceo: una brossura con alette dalla copertina lucida, le pagine spesse e lisce al tatto. Un libro dal prezzo poco contenuto, sicuramente anche per questo motivo, ma la spesa è premiata appena si comincia la lettura.
Wylie Melville, soprannominato “il Coyote” è un terapeuta di persone e storie. Definito intuitivo, decifratore, dotato di un potente radar neuronale, dà un po’ di pepe alla sua piatta esistenza fornendo le sue consulenze alla polizia di Eden, Florida. Secondo Carlos O’Brien, detective del dipartimento, Wylie ha la capacità di leggere le scene del crimine attraverso i particolari, anche quelli all’apparenza poco rilevanti e, alla notizia del ritrovamento di cinque cadaveri all’interno di un’abitazione, lo contatta per avere un suo parere.
Sembra che la Vigilia di Natale Chafin Halliday abbia ucciso la moglie, i suoi tre figli e si sia tolto la vita. Ha lasciato un biglietto per spiegare quell’insano gesto, ma il Coyote dubita fortemente che il ritratto che si presenta davanti a lui e agli agenti sia limpido come vorrebbe apparire. O forse sta diventando troppo vecchio e il suo intuito non funziona più come una volta? Ma quando comincia a delineare una traccia, sarà come scoprire il vaso di Pandora..

Un romanzo dallo stile introspettivo, concentrato sulla persona e sulla vita. Lo spazio all’evoluzione dell’indagine è minoritario rispetto alla caratterizzazione dei personaggi i quali, se all’apparenza alcuni sembrano fare da contorno, hanno ruoli chiave negli avvenimenti che si succedono nel corso della storia.

Molti passaggi sono spunti di riflessione, come questo:

Morire è come entrare in un’altra stanza. La porta si chiude alle nostre spalle e sentiamo il colpetto della serratura che si chiude. E poi qualcuno accende le luci, e per un secondo è così chiaro che non riusciamo a vederci e poi comprendiamo che per tutto il tempo abbiamo vissuto nelle tenebre. Sì, eravamo ciechi. C’è così tanto qui intorno e noi che non vediamo!

O quest’altro:

Sono convinto, ma forse è più un desiderio che una certezza, che se si dicesse tutto ciò che ci passa per la mente, se si arrivasse a esprimere tutto quello che si ha nel cuore, o descrivere ogni pensiero o sentimento, tormento e dolore si attenuerebbero.

Questo ci fa capire quanto John Dufresne abbia voluto “umanizzare” il personaggio e dargli un’anima tormentata, ma anche sensibile.
I rapporti interpersonali che Wylie Melville intrattiene con il proprio padre, con la sorella, perfino con Red, l’homeless che vive nel suo giardino, rendono la lettura molto piacevole e mi ha ricordato lo stile di Raymond Chandler e di Dennis Lehane nella descrizione di una società malata, nella quale l’ordine è soverchiato dal caos. Le leggi non esistono per essere rispettate, ma per l’esatto opposto. Il valore della vita stessa è aleatorio, poiché gli interessi superano il rispetto dell’essere umano.
Perché il male ha già fatto molti giri di boa rispetto al bene e alla fine dovremo tutti guardarci alle spalle.
La trama del romanzo è ben delineata e vi è ampio respiro alla sperimentazione. L’effetto adrenalinico è concentrato prevalentemente al principio e alla fine del romanzo e vi sono parecchi dettagli che danno a questo romanzo una connotazione molto noir, anziché mistery.
Scrittura tagliente, ironica, uno stile che fila spedito, spero sino al prossimo romanzo.
Sono convinta che sentiremo ancora parlare di John Dufresne e di Wylie Melville, lettura consigliata.


Lo scrittore:
John Dufresne, 30 gennaio 1948, Worcester, Massachusetts, è scrittore e sceneggiatore americano di origine franco canadese. Laureato al Worcester State College nel 1970 e alla University of Arkansas nel 1984, è docente di Scrittura Creativa alla Florida International University. Nel 2012 ha vinto un John Simon Guggenheim Memorial Foundation Fellowship.
Altri suoi romanzi e racconti:
Luisiana Power and Light – 1994
Love Warps the Mind a Little -1997
Deep in the Shade of Paradise – 2002
Johnny Too Bad – 2005
Requiem, Mass. – 2008