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Contorni di Noir | November 19, 2017

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Arthur Machen – Il Terrore

| On 18, Ago 2014

Editore: GoWare – Collana: Noi Animali
Genere Horror
Anno 2014
Formato epub
Traduttrice: Alessandra Colla


terrore

Dopo aver felicemente aperto una nuova sezione di questo blog, quella dedicata al fantastico e all’horror, ecco che abbiamo avuto l’opportunità di inaugurarla con un libro più che mai adeguato: “Il Terrore” di Arthur Machen. L’occasione ci viene offerta anche da questa nuova versione in traduzione di Alessandra Colla pubblicata in digitale dalla toscana GoWare.

Il testo originale risale al 1917 e quello che lascia abbastanza interdetti – al di là della qualità orrorifica del racconto – è di come sia moderno, contemporaneo. Scritto in forma di rapporto, quindi a fatti avvenuti, è costantemente pervaso da quella forma di pressione “esterna” effettuata dalle autorità governative che spingono a che non vengano diffusi nuove informazioni, ma anche caratterizzato dal fatto di non avere alcun personaggio definito e, ancora, nemmeno una fine propriamente detta. Il racconto, a un certo punto, s’interrompe lasciando domande senza risposta e quella forma di straniamento tipica di quei racconti ben riusciti che ci fanno intravedere il lato oscuro del nostro quotidiano: il più terrificante di tutti.

Banalizzando per un momento – per quelli che dovessero approcciarsi a questo libro per la prima volta – vi sembrerà di leggere la trama di un episodio di “X-Files”: in una piccola cittadina del Galles si verificano strani eventi e morti ancor più singolari. Le informazioni sono vaghe, ma proprio per questo ancor più paurose. Il fatto che il Governo faccia di tutto per impedire a chicchessia di verificare quel che succede, rende il tutto ancor più misterioso. La cosa assume un aspetto decisamente più sinistro quando gli eventi iniziano ad accadere anche in altre zone del paese. Quando gli accadimenti colpiscono anche alcuni depositi di munizioni ecco che il pensiero corre subito ai Tedeschi (siamo in piena I Guerra Mondiale) e al fatto che siano riusciti a infiltrarsi nel paese. Ma le cose strane non si fermano qui. Gli animali iniziano ad avere comportamenti folli e irrazionali e la gente incomincia a vedere e sentire cose strane ed incredibili: quasi una psicosi collettiva.

Ecco dove sta la grandezza di questo breve, ma intenso, romanzo. Machen padroneggia la costruzione della storia trascinando il lettore nello sviluppo degli eventi che si susseguono in modo sempre più angoscioso, senza fornire la benché minima idea di che cosa sia e da dove possa provenire il “terrore”. Si viene avviluppati e ci si sente coinvolti similarmente a chi sta redigendo questo rapporto postumo. Ecco, dunque, il vero protagonista del romanzo. È il terrore primordiale, la paura di quello che non si conosce e che stravolge le nostre esistenze in modo impalpabile, senza violenza, ma in modo “sottile”: quello che si potrebbe ricondurre all’orrore cosmico ben caro a Lovecraft (e di cui avremo modo di parlare diffusamente… n.d.r.).

Il lavoro di traduzione di Colla è stato fatto con molta attenzione per andare a ritrovare quegli aspetti “cupi” che le precedenti traduzioni avevano addolcito o appiattito. Se volete leggere un testo corto, ma estremamente ben fatto, per mettere piede nel mondo del fantastico e dell’orrore, questo libro di Machen è decisamente un buon inizio.

Michele Finelli

Lo scrittore
Arthur Machen (1863 – 1947) è stato uno dei precursori del genere horror nella sua accezione più legata al soprannaturale e al fantastico. Grande appassionato di antichità romane, galliche e medievali, accolito della Golden Dawn (società esoterica dell’inizio del novecento nella quale confluirono diversi artisti), scrive alcuni testi con lo pseudonimo di Arthur Llewellyn Jones. Viene ricordato – insieme a Lovecraft, Blackwood e M.R. James – come uno dei fondatori della letteratura dell’horror fantastico soprannaturale. Per una completa biografia e bibliografia si rimanda alla pagina di Wikipedia.