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Contorni di Noir | November 20, 2017

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Maria Teresa Valle – La guaritrice

| On 27, Ago 2014

Editore Fratelli Frilli Collana Tascabili noir
Genere Noir/Giallo
Anno 2014
161 pagine – rilegato con sovracopertina

La-guaritrice_Piccoli-sospetti_M.T.-ValleVarazze 1955.
La vecchia guaritrice del paese, per tutti Mainitìn,  viene trovata morta all’interno della sua abitazione.
I carabinieri, valutando la scena che si presenta ai loro occhi, ritengono che l’anziana donna non sia stata assassinata,  ma semplicemente la morte è sopraggiunta dopo aver battuto la testa in seguito ad una caduta. Un incidente. Fine del caso. Ma …
C’è un ma che si insinuerà nella testolina di due bambine, Cecilia, la nipotina di Mainitìn e Maria.
Cecilia e Maria frequentano la stessa classe di una scuola elementare.
La nipotina dell’anziana donna deceduta pensa che sua nonna non possa essere scivolata “Diceva sempre che il pericolo più grande per i vecchi è cadere, che se cadono e si rompono il femore non si salvano. Non dava la cera ai pavimenti per la paura di scivolare , ci vedeva bene e si muoveva sempre lentamente, facendo attenzione a non urtare i mobili e a non inciampare. Era proprio una mania”
Cosa è successo in realtà?
Ai giorni nostri.
Maria, adulta, “costringe” suo marito Francesco ad intraprendere un viaggio in macchina fino a Londra. In macchina perché ha paura dell’aereo. Il lungo viaggio  sarà l’occasione per ripercorrere, attraverso il racconto che ne farà Maria a suo marito, gli accadimenti legati alla vicenda di quel lontano 1955.
Questa lettura per me è stata un viaggio.
Un viaggio nella Varazze del 1955 “Naviganti, marinai, pescatori, maestri d’ascia, bagnini, piccoli artigiani, modesti albergatori, uomini e donne del popolo animano Varazze negli anni del dopoguerra”.
Un viaggio con destinazione Londra, viaggio-occasione per ripercorrere i ricordi di un’infanzia lontana, per rievocare sentimenti e pensieri e rendere partecipe chi ora divide la sua vita con Maria, suo marito Francesco, ma che all’epoca non era ancora presente.  Quanto e cosa sa di noi chi ci vive accanto ora ma non ha condiviso parte della nostra vita?
Un viaggio  nella vita di Maria bambina che in seguito ai dubbi della sua amica Cecilia e grazie all’aiuto e al sostegno di suo nonno scoprirà quello che si nasconde dietro l’apparenza di una vita tranquilla di un’anziana donna.
Tutto fa pensare ad un incidente ed invece molto spesso non si va oltre l’apparenza, si rimane in superficie, non si ha la curiosità e la voglia di andare oltre.
A Maria bambina piace giocare per strada, correre con la bicicletta, si comporta come un maschiaccio facendo inorridire sua madre Rosa e sua nonna Ida.
Maria adora scrivere.“Apre il suo quaderno segreto e scrive” E’ questo che fa, quando è triste. Quando è allegra. Quando è annoiata, o in qualunque momento abbia qualcosa da raccontare. Le parole escono a fiumi dalla sua Bic. Scorrono svelte sulla carta e restano imprigionate tra le righe sottili. Vere più dei pensieri. Restano lì sul foglio immutate anche quando il ricordo è sbiadito. Dimenticato. Le parole non dimenticano. Le parole restano lì”.
Maria adora leggere. “Solo raramente potevo disporre di qualche spicciolo e immediatamente andavo in cartoleria, non c’erano librerie a Varazze, e compravo un libro da leggere. Quella, per me, era la libidine massima”.
Maria è curiosa e vuole sapere sempre il perché delle cose.
E così arriverà a scoprire quello che in realtà è accaduto.
Ma in seguito a ciò dovrà anche decidere quello che è più giusto fare.
Rivelare la sua scoperta o tacere perché in caso contrario troppe persone ne soffrirebbero  e non avrebbero una seconda occasione per riscattare la propria vita?
Cosa è giusto e cosa è sbagliato?
Non è mai o tutto bianco o tutto nero. Ogni volta è un soffermarsi sulle cose e il viaggio potrebbe prendere direzioni diverse. Sta a noi decidere soppesando i pro e i contro  cercando di prendere la direzione giusta.
Devo dire un bel viaggio questa lettura, attraverso uno stile delizioso, attraverso protagonisti ben delineati, protagonisti che fanno i conti con la propria coscienza, con quella parte di se stessi che ci interroga e ci giudica. Lettura piacevole che presenta diverse sfumature, la parte legata alla ricerca della verità sulla morte della guaritrice e la parte legata all’animo umano e agli interrogativi che ci attanagliano.
Ottimo connubio per una buona lettura.

Cecilia Dilorenzo


La scrittrice:
Maria Teresa Valle nata a Varazze (SV), risiede attualmente a Genova. Sposata, ha due figli e due splendidi nipoti. Laureata in scienze Biologiche ha lavorato per molti anni in qalità di Dirigente Biologa all’Ospedale San Martino di Genova. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato: La morte torna a settembre (2008), Le tracce del lupo (2009), Le trame della seta. Delitti al tempo di Andrea Doria (2010), L’eredità di Zia Evelina. Delitti nelle Langhe (2012), Il conto da pagare (2013). Ha pubblicato inoltre svariati racconti in molti antologie e un thriller The circle scaricabile gratuitamente con il CD dal titolo omonimo, in collaborazione con il gruppo Progressive metal italiano Neverdream.