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Contorni di Noir | November 19, 2017

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Stefano Piedimonte – L’assassino non sa scrivere

| On 22, Ago 2014

l-assassino-non-sa-scrivereAbbiamo conosciuto Stefano Piedimonte ai suoi esordi solo due anni fa con il romanzo “Nel nome dello Zio”, pubblicato da Guanda (ed. 2012) e ripubblicato da Tea nel 2013.

Lo ritroviamo in uscita a settembre 2014, sempre per Guanda, con una storia che si svolge nel paesino di Fancuno, tremila anime e una gran voglia di farsi i fatti altrui, da un giorno all’altro cominciano a fioccare cadaveri.

La gente viene ammazzata nei modi più atroci e sui corpi delle vittime compaiono messaggi assurdamente sgrammaticati. Chi è questo lazzarone, quest’assassino analfabeta che infierisce sui corpi dei disgraziati col primo oggetto che si trova davanti? Perché uccide? E soprattutto: quanti morti ancora si lascerà dietro prima che i carabinieri riescano a catturarlo?

Sulle sue tracce, assieme ai carabinieri guidati da un comandante scacchista, lucido e razionale, si muove un vecchio cronista di nera sulla via della pensione, oltre a un manipolo di personaggi bizzarri, vere e proprie star di una periferia sonnacchiosa sempre in cerca di nuove storie (vere o fasulle che siano), leggende e suggestioni, vie di fuga dall’ordinario, che un bel giorno si trova a dover fare i conti con una storia, stavolta vera, molto più grande, e violenta, e pesante, di quanto le sue piccole stradine non possano sopportare.

Fantastico il commento di Maurizio de Giovanni, che ha scritto:
«Accettate un consiglio spassionato: andate a Fancuno. Vi troverete nella giungla più infida e pericolosa che esista, la sonnacchiosa provincia italiana. Un luogo buio e apparentemente calmo come un lago di montagna, dalle insospettabili profondità e dalle sconosciute pericolosità. In mezzo a facce così comuni da essere spaventose, a manie così minuscole

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