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Contorni di Noir | September 23, 2017

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Giovanni Ricciardi – Il dono delle lacrime

| On 22, Set 2014

Editore: Fazi
Genere Gialli/Thriller
Anno 2014
188 pagine – ebook

downloadIl dono delle lacrime si apre pochi minuti dopo il momento nel quale Papa Benedetto XVI ha abbandonato il Vaticano in elicottero dopo aver rinunciato al papato. Insomma, è il 28 febbraio 2013, poco dopo le cinque del pomeriggio. È raro trovare un romanzo inserito in maniera così esatta nella realtà.

Il commissario Ottavio Ponzetti, per la quinta volta protagonista di un romanzo di Ricciardi, viene accompagnato in gran segreto proprio in Vaticano per un affare delicatissimo riguardo al quale non gli è stato anticipato nulla. Lo accompagna l’ispettore Mario Iannotta, suo carissimo amico e suo perfetto contraltare: pratico e alla mano dove Ponzetti tende a perdersi troppo nei ragionamenti.

Lì, un prelato (innominato) li porta al cospetto del cadavere di un prete, che Iannotta riconosce come Don Francesco Pirrone, il parroco di San Damaso, noto come “il prete delle lacrime”: sì, perché nella chiesa di San Damaso, pochissimo tempo prima, una statua della Madonna ha iniziato a piangere, con tutte le conseguenze del caso (frotte di fedeli e di curiosi, attenzione dei media, dubbi del Vaticano). Pare che Don Pirrone si sia suicidato, e il Vaticano – in accordo con il governo italiano – ha deciso di affidare le indagini del caso, che devono essere tenute il più possibile segrete, proprio all’affidabile Ponzetti. Questi ha, all’insaputa di governo e Vaticano, un ulteriore legame con il sacerdote morto: questi era il datore di lavoro del suo futuro cognato, il catalano Jorge, un architetto squattrinato che vive con la famiglia del commissario. Probabilmente proprio Don Pirrone avrebbe dovuto celebrare il matrimonio tra Jorge e la figlia di Ponzetti.

Come ci si può aspettare, il caso non è semplice come potrebbe sembrare all’inizio. Ci vorranno tutta la cultura e l’intelligenza di Ponzetti (che si fa aiutare da una copia de L’odissea) e il buon senso, diciamo così, popolare di Iannotta per venire a capo del mistero.

Il romanzo scorre agile e leggero, senza mai arenarsi nemmeno quando l’autore ci descrive i complessi ragionamenti del coltissimo commissario. Inizialmente temevo di incontrare qualche difficoltà nel decifrare il romanesco di Iannotta, ma Ricciardi ha avuto cura di dosarlo bene, usando frasi e termini che, pur essendo palesemente dialettali, non risultano per nulla difficili da comprendere nemmeno per chi, come il sottoscritto, è nato e cresciuto senza essere esposto alla parlata della Capitale (a parte qualche film e qualche serie televisiva).

Il dono delle lacrime è un bel giallo con una buona dose di umanità, non solo focalizzata sul caso. L’autore ci ricorda infatti che il commissario Ponzetti è una persona normalissima, con una bella famiglia (rompendo così lo stereotipo del poliziotto incapace di avere un matrimonio decente) e degli amici, con qualche interesse al di fuori del lavoro e una buona cultura. Un unico difetto: è troppo breve.

Marco Piva-Dittrich


Lo scrittore: