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Contorni di Noir | November 18, 2017

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Simon Pasternak – Le zone morte

| On 05, Set 2014

5600890Simon Pasternak (nato nel 1971) è un editore e autore danese. Ha conseguito un master in Letteratura comparata dall’Università di Copenaghen.
Insieme al suo collega autore Christian Dorph, Simon Pasternak ha scritto una serie di romanzi polizieschi che si collocano tutti nell’ultimo quarto del XX secolo e in cui gli eventi storici e le persone giocano un ruolo cruciale.
I romanzi pubblicati in Svezia sono quattro, ma in Italia ne è stato tradotto soltanto uno, pubblicato da Dalai Editore nel 2011, dal titolo L’orlo dell’abisso.
A settembre 2014, un nuovo romanzo, questa volta non più scritto a quattro mani e con la casa editrice Longanesi, vincitore del premio “Miglior romanzo” assegnato dalla Danish Crime Writer’s Academy, intitolato “Le zone morte”.

Finalista inoltre al Glass Key, il premio scandinavo per il miglior thriller dell’anno, vinto negli anni da Henning Mankell, Jo Nesbø, Håkan Nesser e Stieg Larsson.

Questa la sinossi:
Estate 1943. Mentre nelle desolate pianure della Bielorussia l’esercito tedesco cerca invano la rivincita dopo la sconfitta di Stalingrado, dando la caccia agli ebrei e ai partigiani rintanati nelle foreste, un gerarca nazista viene trovato orrendamente seviziato e ucciso in una fattoria, a poche decine di metri dalla sua auto e dall’amante, ancora avvolta in un boa di piume. Le indagini sono affidate a Heinrich Hoffmann, un poliziotto tedesco disperatamente impegnato nello sforzo di sopravvivere all’orrore che lo circonda svolgendo con onestà il proprio incarico. Ad affiancarlo nella ricerca del colpevole c’è l’ufficiale delle SS Manfred Schlosser, suo amico d’infanzia nonché fratello della donna a cui Heinrich invia dal fronte struggenti lettere d’amore ricche di citazioni poetiche. Manfred, che nella guerra ha trovato l’occasione ideale per dare sfogo alla propria innata sete di violenza, indirizza la ricerca verso un capo partigiano di origini ebraiche, il bersaglio ideale per trasformare l’inchiesta nell’ennesima rappresaglia, per dare forme sempre più elaborate e perverse alla propria crudeltà. Heinrich scoprirà presto che una bambina di sei anni ha assistito all’esecuzione. Ha inizio così per lui un viaggio alla ricerca della verità in un impervio deserto morale fatto di paludi, villaggi rasi al suolo, campi di prigionia e ribellioni interiori… Dov’è il bene se il male è ovunque?