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Contorni di Noir | February 18, 2018

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Arnaldur Indriðason – Le notti di Reykjavik

| On 21, Ott 2014

nottiregrandeArnaldur Indridason è tra gli scrittori nordici di gialli, uno degli autori che si può acquistare a scatola chiusa.
Ogni romanzo che ha come protagonista il commissario Erlendur è un viaggio alla scoperta di nuove storie che coinvolgono un Paese controverso come l’Islanda.
Per Guanda Editore per la Collana Narratori della Fenice, con la traduzione di Alessandro Storti, dal 16 ottobre 2014 è nelle librerie con la sinossi che vi riporto:

Un senzatetto viene trovato annegato alla periferia di Reykjavík. Un caso di poca importanza, che la polizia archivia come morte accidentale. Nelle stesse ore, una donna sparisce nel nulla dopo aver trascorso la serata in un locale del centro. Un anno dopo, Erlendur, poliziotto alle prime armi assegnato al turno di notte della stradale, passa lunghe ore a pattugliare le vie di una città deserta, ore spezzate di tanto in tanto da una rissa, un furto, un incidente d’auto, e non smette di pensare a quelle due persone scomparse. Convinto che i due casi siano stati frettolosamente liquidati dai colleghi, Erlendur non resiste alla tentazione di fare il detective: non solo si prende a cuore la vicenda del povero Hannibal, ma è ancor più attratto dall’inspiegabile sparizione della donna. L’inesperta matricola inizia così la sua prima indagine: raccoglie indizi, interroga i famigliari e le persone coinvolte… Due casi che riguardano due mondi lontanissimi tra loro: il triste sottobosco umano della capitale, denso di miseria e sopraffazione, e la borghesia islandese, con le sue ipocrisie e i suoi lati oscuri.

In una Reykjavík descritta in un’insolita versione notturna, Arnaldur Indriðason dipinge la figura di un Erlendur giovane e tormentato, ma già acuto indagatore dell’animo umano e dei suoi angoli più nascosti.

Ci ritroveremo qui per la recensione.