Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Contorni di Noir | September 22, 2017

Torna su

Alto

Alessandro Maurizi – Il Vampiro di Munch

| On 13, Nov 2014

Editore Ciesse Edizioni Collana Black & Yellow
Immagine di copertina: “Il Vampiro” di Edvard Munch
Anno 2014
Genere Giallo
256 pagine – ebook

Cover_Il_Vampiro_di_MunchCi sono alcuni luoghi comuni difficili da estirpare come ad esempio considerare gli “sbirri” persone dure e prive di sentimento. Questo concetto è clamorosamente smentito dal Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Alessandro Maurizi che, nella sua veste di scrittore, ci propone un ottimo giallo dove viene data la priorità ai rapporti di affetto e di forte amicizia tra i due personaggi principali: l’ostinato e incosciente assistente capo Marco Alfieri e il coraggioso giornalista Francesco Waldman

Il contenuto è in linea con l’allettante titolo e con la copertina: entrambi invogliano a prendere in mano questo giallo che si distingue per essere privo di azione se si esclude il movimentato inseguimento per catturare due mariuoli.

Maurizi predilige la classica indagine, fatta di appropriati colloqui con le persone coinvolte, mette in risalto la disamina delle reazioni, nascoste o palesi, da parte degli interrogati e coinvolge il lettore con intuizioni e riflessioni che porteranno alla scoperta del colpevole e ad un’amara verità che non si allontana dalla realtà, con le trame oscure ordite dai Servizi segreti.

Una giovane donna viene brutalmente uccisa sulla tomba della madre, i sospetti cadono subito sull’ex marito, che più volte aveva minacciato la vittima, poi i sospetti si traducono in un rinvio a giudizio per Ulisse Mantiglia.

Alfieri e Waldman non sono convinti della sua colpevolezza ed iniziano ad indagare. A poco a poco affiora la personalità della vittima che, a dispetto delle apparenze, risulta essere un “femme fatale“: una mantide che con la sua forte personalità riusciva a soggiogare gli uomini ed è proprio sui tre che frequentava che si concentrano i sospetti del poliziotto e del giornalista.

Come nel dipinto di Munch la donna, che con la sua fluente chioma rossa stringe in un abbraccio mortale l’uomo che viene annientato, così la vittima nel romanzo ha sottomesso l’ex marito (il maledetto), il suo psichiatra (l’inetto) e il suo convivente (l’esteta).

Un giallo colto, con profonde riflessioni e dialoghi che non si allontanano dalla vita reale anche se, a volte, certi passaggi sono fin troppo ricercati richiedendo concertazione nella lettura a scapito della scorrevolezza, una trama ben congegnata e concreta; come tutti i gialli degni di rispetto non manca il colpo di scena finale.

L’autore infine, tramite i suoi personaggi, ci parla di un saggio “Ricordi di Questura” scritto da un certo Federico Giorio nella seconda metà del ‘800 dove si criticano apertamente l’operato e i comportamenti autoritari dei poliziotti nel XIX secolo: un velato appunto di Maurizi ai suoi colleghi e agli uomini di legge dei nostri giorni?

Aurelio


Lo scrittore:
Alessandro Maurizi, scrittore e fotografo, nasce nel 1965 a Tuscania.
Sovrintendente Capo della Polizia di Stato, vive e lavora a Viterbo. È Presidente dell’Associazione Letteraria Mariano Romiti, insieme a trenta soci fondatori (tutti appartenenti alla Polizia di Stato) crea l’omonimo premio dedicato alla letteratura noir e poliziesca. Con l’Associazione Romiti collabora al festival letterario “Caffeina”, ne cura l’organizzazione degli eventi dedicati ad autori e libri di letteratura gialla, oltre a incontri sui temi della legalità.
Nel 2008 pubblica il suo primo romanzo dal titolo “L’ultima indagine”, secondo classificato al Premio Fedeli.