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Contorni di Noir | February 18, 2018

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Fabrizio Borgio – Vino rosso sangue

| On 05, Nov 2014

Editore Fratelli Frilli / Collana Tascabili noir
Genere Noir
Anno 2014
164 pagine – rilegato con sovracopertina

Vino_rosso_sangue_per_webHo affrontato la lettura di questo romanzo con un po’ di diffidenza, ma la curiosità ha avuto la meglio. La storia infatti si svolge proprio nei “miei” luoghi natali, dove affondano profondamente le mie radici.

Devo ammettere, a lettura terminata, che sono stata piacevolmente sorpresa : il giallo è un noir italiano di tutto rispetto, gradevole , intrigante al punto giusto.

Il protagonista principale non è solo l’investigatore privato Giorgio Martinengo, ma è il vino! Proprio il vino, che la fa da padrone durante tutto l’arco della vicenda, e di cui l’autore Borgio deve essere senz’altro ottimo conoscitore ed estimatore.

La storia si svolge nella Langhe: l’investigatore viene ingaggiato da Elena Rondissone , un’ affascinante quarantenne il cui padre, titolare di un’importante azienda vinicola della zona, è scomparso da alcuni giorni senza lasciare tracce.

In realtà l’assunzione non ha lo scopo di cercare il padre, ma di indagare sulla scomparsa di una pregiata “balthazar” di Barbera ( grossa bottiglia che contiene circa 12 litri) dall’esposizione del Consorzio di cui fanno parte.

Martinengo è perplesso ma, vuoi per amore del vino, che conosce bene per aver lavorato nell’azienda vinicola di famiglia, vuoi perché è comunque lavoro, comincia ad indagare senza fretta.

La prima sorpresa è sconvolgente.

Durante le indagini, qualcuno urta nel Consorzio un’altra Balthazar pregiata, che si rompe e mostra un contenuto terribile: due palline gelatinose. Bulbi oculari strappati a qualcuno , a bagno nel vino!!

Non passa molto tempo che viene ritrovato anche il proprietario degli occhi estirpati: è il capo cantiniere dell’azienda.

Qui tutti comprendono che la faccenda è molto più complessa del previsto: l’indagine deve essere svolta dalla polizia , che accetta di buon grado la collaborazione di Martinengo.

Nel frattempo,del padre di Elena nessuna traccia; l’investigatore avrà il suo daffare a muoversi tra tutti questi enigmi, a scoprire colpevoli, a ritrovare scomparsi! Alla fine risulterà essere il vino, il “mezzo” attraverso il quale è stata messa in atto una tremenda vendetta.

Il romanzo scorre velocemente fino all’ultima pagina, mostrando una trama gialla ben congegnata, degna di un esperto di noir, e un amore per il mondo del vino, che trapela da ogni riga.

I personaggi ,anche quelli di contorno, sono ben tratteggiati, tanto che alla fine pare di conoscerli: l’antipatico Loris, la bellissima e misteriosa rumena Olga, la tranquilla segretaria Gloria..

Lo stile di scrittura è ottimo; ci sono, nella narrazione, bellissime descrizioni di paesaggi, di atmosfere, che io “ vedevo”, durante la lettura, conoscendo bene i luoghi. E se una descrizione è azzeccata, con i giusti vocaboli, le sfumature, allora sarà apprezzata anche da chi i luoghi non li conosce!

Nel complesso, quindi, un Noir veramente interessante, che mi attira a leggere altri lavori dello stesso autore e, soprattutto, mi fa sperare in prossime avventure dell’investigatore Martinengo.

Rosy


Lo scrittore:
Fabrizio Borgio è nato ad Asti nel 1968.
Altre sue opere sono “Arcane le colline”(2006) e “La voce di Pietra” ( 2007). Per Fratelli Frilli ha pubblicato nel 2011 “Masche” e nel 2012 “La morte mormora”.