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Contorni di Noir | September 22, 2017

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Elena Girardin – Le Petit Omar. Un ragazzo nero nel Nordest

| On 27, Dic 2014

Editore Panda Edizioni
Anno 2014
Genere Noir
148 pagine – brossura

PetitOmarGQuesta è la storia di un ragazzino originario del Senegal: Omar. Ha solo quattordici anni e iniseme alla madre ha intrapreso un lunghissimo viaggio per ricongiungersi al padre, già integrato e con un lavoro da magazziniere alla fabbrica di filati Lanerossi, in provincia di Vicenza.

Questa avventura fa brillare gli occhi di Omar, che spera di poter mettere radici in questo nuovo Paese chiamato Italia, dove si dice che chiunque arrivi venga accolto a braccia aperte.

Ma il Nordest si rivela essere molto più aspro e ostile di quanto ci si potesse aspettare e la dura realtà si scontrerà con i sogni del ragazzino, immediatamente infranta dalle scelte impegnative che dovrà intraprendere per ottenere il rispetto dei compagni di classe.

Omar sarà affascinato dall’aerosol art, che lo porterà a scoprire un territorio sommerso fatto di writers adolescenti come lui che trovano sfogo e ispirazione nelle bombolette spray e nell’espressione libera su qualsiasi superficie abbiano a disposizione.

Ma più si addentra in questo mondo, più si allontana dalla famiglia, in particolare dal padre che pare non essere poi così integrato, anzi. Il ricongiungimento con la sua famiglia pare averlo destabilizzato e le giornate sembrano trasformarsi in un inferno senza fine.

Sono Omar.
Un nero in un paese di bianchi.

Elena Girardin è una giovane scrittrice e ha già pubblicato un altro romanzo intitolato “Favola di paese”, uscito nel 2012 per Edizioni La Gru.

Il romanzo trattava in modo delicato ma deciso la violenza sulle donne in una città di provincia. In questo caso, ci troviamo di fronte a una storia ambientata sempre in provincia e all’impatto dell’immigrazione sui luoghi del Nordest.

La scrittrice ha deciso di dare voce in prima persona al protagonista, illuso di essere stato portato in un luogo in cui poter ricominciare a vivere, partendo da zero e incontrando un padre di cui non ricordava neanche la faccia, visto che era partito per l’Italia quando lui era poco più di un neonato. Sarebbero tornati ad essere una vera famiglia, sarebbero stati felici insieme e le premesse c’erano tutte. Una casa fatiscente li attendeva, ma rispetto a quello che avevano lasciato in Senegal, sembrava di essere in un castello.

A scuola era il solo proveniente dal Senegal, ma le razze si mescolavano tra moldavi, cinesi e albanesi. Ognuno con la propria storia da raccontare.

Un romanzo inserito nel genere noir, che a mio avviso potrebbe rientrare più in quello di denuncia, nel quale si pone l’attenzione sul cambiamento degli ultimi decenni nel nostro Paese, che accoglie in modo poco ortodosso chiunque venga a cercare lavoro. Uno Stato completamente assente che non sa e non vuole far fronte alle esigenze di queste persone, costrette spesso a delinquere come istinto di sopravvivenza a un luogo ostile, relegato non solo agli italiani ma a chiunque abbia già preso possesso del territorio, di qualsiasi nazionalità esso sia.

Elena Girardin decide di raccontarlo dal punto di vista di un ragazzino – quindi da parte di un essere ancora “innocente” – condividendo una disillusione collettiva sul concetto di integrazione, che difficilmente potrà mai avvenire se non c’è una precisa e netta volontà da parte di istituzioni e cittadini.
Uno stile di scrittura pulito, essenziale. Una storia molto cruda, reale, tangibile. Come purtroppo se ne leggono tante. Speriamo che scriverne serva a sensibilizzare le coscienze..

Cecilia Lavopa

La scrittrice:
Elena Girardin è nata in provincia di Vicenza, dove vive e lavora. Insegna lettere, collabora con l’Indice dei Libri del mese redazione Scuola e con l’Associazione Scuola Twain. Il suo primo romanzo Favola di paese, uscito per Edizioni La Gru, 2012, è disponibile anche in formato ebook per Panda Edizioni. Le Petit Omar è il suo secondo romanzo. Leggi qui un Estratto