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Contorni di Noir | February 24, 2018

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Carla Norton – La sopravvissuta

| On 28, Gen 2015

LA-SOPRAVVISSUTASe leggete la biografia di Carla Norton sul suo sito, troverete che la scrittrice è stata una tale nomade che esita a rispondere quando le chiedono le sue origini. California del Nord è la risposta breve e Redding la sua città, più vari anni trascorsi a San Francisco, New York, Tokyo, Los Angeles,
Virginia, Seattle, e la Florida. Si è laureata in giornalismo e scrittura a Raymond, un piccolo college di arti liberali che faceva parte della University of the Pacific.
Ha lavorato come editore associato a Tokyo quando fu colpita da una storia incredibile che apparve sui giornali: una donna sosteneva di essere stata tenuta prigioniera per sette anni come una schiava del sesso. La storia era così convincente che è tornata in California e ha seguito tutto il processo nei confronti del rapitore. In seguito ne ha scritto un romanzo, in collaborazione con il procuratore. Con sorpresa di tutti, è stato messo sulla lista di lettura per l’Unità di Scienze Comportamentali dell’FBI e si è conquistato il primo posto fra i bestseller del New York Times .

Arriva così nelle librerie italiane a febbraio 2015 – per Longanesi – il romanzo “La sopravvissuta”:

Reeve LeClaire sembra identica a tutte le sue coetanee: ha ventidue anni, è molto carina ed è finalmente riuscita ad andare a vivere da sola in un appartamento tutto suo a San Francisco. Ha un lavoro ed è solo un po’ timida con le persone nuove. Ma la realtà è molto diversa. Sono passati dieci anni dal suo rapimento, meno di sei dalla sua liberazione fortuita. Reeve è stata tenuta prigioniera da un maniaco per tutta l’adolescenza. Se riesce, almeno in apparenza, a sembrare una ragazza qualunque, è merito della sua tenacia e dell’aiuto del dottor Ezra Lerner, lo psichiatra specializzato nel trattamento delle sindromi da cattività prolungata. Reeve vorrebbe lasciarsi tutto alle spalle, dimenticare, ma sa che non è così che funziona. Perché niente è così facile. E quando il dottor Lerner le chiede di aiutarlo con un suo nuovo caso, Reeve sa di dover accettare. La quattordicenne Tilly è appena sfuggita a un maniaco dopo mesi di prigionia, e si rifiuta di parlare con chiunque. Solo Reeve, con le sue cicatrici e la consapevolezza di ciò che Tilly ha sofferto, riuscirà a infrangere quella barriera di silenzio ostinato, scoprendo però che dietro non c’è la voglia di guarire, ma la paura. Perché la vera minaccia è ancora là fuori. E perché Tilly non è l’unica.