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Contorni di Noir | February 21, 2018

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Gaia Conventi – Novelle col morto

| On 11, Gen 2015

_novelle-con-il-morto-1419610699Conosco “virtualmente” Gaia Conventi dai tempi in cui gestiva un sito dedicato esclusivamente a Halloween, nel quale venivano raccolti i racconti più disparati sull’evento importato dall’America e ormai consolidato anche in Italia. Peccato che quel sito sia poi stato chiuso e non vi sia rimasta traccia, altrimenti avreste trovato anche alcuni miei racconti che avevo scritto. Ma non vi siete persi nulla..dei miei racconti, intendo!
Gaia Conventi ha continuato a muoversi tra siti (il suo, Giramenti, è fortissimo. Vi consiglio di farvi un giro) e libri.
Preferisce definirsi blogger anziché scrittrice, ha grande ironia e sembra non prendersi mai sul serio.
Ma, tra il serio e il faceto, ha scritto veramente un’infinità di ebook e romanzi, a cominciare da Il bandolo della matassa  nel 2004 (ebook),  I deliziosi delitti di LittleTown (ebook), nel 2006 L’Anagramma (scritto con Stefano Borghi), che entra tra i 16 finalisti di Giallomilanese. Continua poi con Sulfureo racconti in giallo e nero e Chiaro di Lama per Edizioni Edigiò e la versione cartacea di LittleTown – e con Edizioni Carta e Penna – Enigma Pagano. Nel 2008 il giallo breve intitolato Una scomoda indagine e un cane fetente  di Edizioni Caravaggio vince il premio del concorso letterario Adamantes.

Da sempre contro l’editoria a pagamento, non ha mai sborsato un centesimo per le sue pubblicazioni e di questo si fa portabandiera per tutti gli esordienti che rischiano di cadere nella rete di abili affabulatori senza scrupoli.

La carriera di Gaia è lunga e articolata, per cui vi esorto a cercare notizie su di lei e, nel frattempo, procuratevi l’ultima uscita della scrittrice per i tipi di Betelgeuse Editore, Novelle col morto:

Ci sono molti modi d’intendere il giallo, genere che ormai ha mille sfaccettature e sa accontentare anche i palati più raffinati. Per Gaia Conventi il giallo ha soprattutto una vena comica, perché di tutto si può ridere, persino in mezzo alla tormenta che costringe un oste, un carabiniere e un curiale a indagare sulla morte di una mummia estense. E non stupitevi di scovare mummie ad Arginario Po, ridente paesino a pochi chilometri da Ferrara, non stupitevi nemmeno di non trovare la località su Google Maps. In Quarti di vino e mezze verità l’autrice – ridendo – vi svelerà una strana e cupa storia estense. Arginario Po torna anche nella seconda novella, in La Locanda del Giallo il morto arriva quando serve e fa più comodo.

Buona lettura!