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Contorni di Noir | February 24, 2018

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Michele Giocondi – Un’ombra più bianca del pallido

| On 30, Gen 2015

Editore goWare Collana Pesci Rossi
Genere Thriller
Anno 2014
versione ebook

ombra_piu_bianca_cover_400Michele Giocondi è un insegnante di italiano e storia in una scuola superiore di Firenze. A oltre 60 anni d’età, pubblica ora il suo romanzo d’esordio, appunto questo Un’ombra più bianca del pallido.

La storia si apre in un commissariato di polizia posto nel bel mezzo della meravigliosa piazza del Duomo, a Firenze. Il Ministero del Tesoro sembra voler chiudere proprio quella prestigiosa sede a causa di alcuni necessari tagli al bilancio. Un suo rappresentante sta discutendo i pro e i contro della mossa con il questore Mastellone, un uomo molto stimato da tutti a Firenze. Per evitare questo taglio, che toglierebbe secondo lui prestigio alla questura fiorentina, Mastellone coinvolge in un piano, scaltro ma non illegale, il fidato commissario Ristori, un uomo non più giovane nei confronti del quale ha una fiducia totale, con il suo vice e amico di sempre Di Salvo. I due mettono in atto un piano che finisce per coinvolgere un giornalista di gran rilievo in città, un certo Betti.

Pochi giorni dopo, Betti scompare senza lasciar traccia di sé. La polizia indaga, ovviamente mantenendo segreto l’accordo tra il giornalista e Ristori… ma presto la situazione precipita.

Il preambolo della storia è molto interessante, e l’autore ci presenta poi varie piste e indizi (non scenderemo nel dettaglio per non rovinare la sorpresa a chi vorrà leggere questo romanzo) che sembrano in contrasto tra loro, che suggeriscono soluzioni contrapposte a questo caso che forse non è quello che sembra.

La costruzione dei vari personaggi da parte di Giocondi è molto interessante. Si tratta di individui con i quali il lettore si può identificare, in tutto o in parte: gente normale, nonostante un ruolo istituzionale che li pone di fronte all’occhio pubblico e addossa loro enormi responsabilità, anche su questioni di vita o di morte. Anche i personaggi minori, quelli che a prima vista possono sembrare poco più che macchiette (ad esempio il ristoratore con la bella moglie brasiliana, o il giovane poliziotto attraente e consapevole di esserlo) finiscono per avere un certo spessore, a non essere caratterizzati solamente dall’aspetto più evidente della loro personalità, al quale forse un autore meno attento si sarebbe limitato.

Nonostante queste caratteristiche indubbiamente molto positive, però, mi sento in dovere di muovere alcune critiche a questo romanzo.

Immediatamente, mi è saltata agli occhi una piccola imprecisione: il titolo “Un’ombra più bianca del pallido” ricorda da vicino quello di “A Whiter Shade of Pale”, la nota (e bellissima) canzone dei Procol Harum; e in effetti, leggendo il romanzo, scopriamo che è proprio a quella che il commissario Ristori si riferisce, pur ascoltandone la (quasi altrettanto bella) versione in italiano dei Dik Dik. Il problema è che “un’ombra più bianca del pallido” non traduce “a whiter shade of pale”… suona simile, ma non è una traduzione corretta. Certo, si tratta di un dettaglio, ma non è l’unico – la donna brasiliana, moglie del ristoratore menzionato poco sopra, sembra a tratti parlare con accento spagnolo.

Sicuro, si tratta di particolari, ma saltano all’occhio.

Un altro aspetto che ritengo criticabile sono alcune tirate contro “lo stato italiano”, tanto di moda quanto, a mio parere, sterili se non fastidiose, che secondo me rovinano la scorrevolezza e la delicatezza del romanzo.

L’ultimo punto secondo me dolente è il finale del libro e gli eventi che lo anticipano. Non è facile spiegare con esattezza a cosa mi riferisco senza anticipare troppo, ma l’ho trovato poco soddisfacente e leggermente confuso.

Sia chiaro, con queste osservazioni non ho intenzione di sconsigliare la lettura di questo romanzo; è comunque un libro scorrevole e avvincente, più che meritevole di una lettura.

Marco Piva-Dittrich

Lo scrittore:
Michele Giocondi è nato a Firenze nel 1951. Si è laureato in letteratura italiana. Ha fatto per 40 anni il professore di italiano e storia alle superiori. Si è sempre occupato di letteratura di successo editoriale dell’Ottocento e del Novecento, scrivendo vari saggi e collaborando a riviste specialistiche. Ha curato anche numerosi manuali scolastici, pubblicati dalle più prestigiose case editrici, nonché un dizionario dei sinonimi e contrari più volte riedito.

Un’ombra più bianca del pallido è il suo romanzo d’esordio. Il commissario Ristori, protagonista fiorentino della storia, è destinato a diventare un personaggio seriale