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Contorni di Noir | September 22, 2017

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James Oswald – Il libro del male

| On 23, Feb 2015

59359q-MSSRKENDNella città di Edimburgo, negli ultimi dieci anni e durante la vigilia di Natale, una donna viene ritrovata senza vita, nuda e sgozzata, con il corpo completamente deterso come finale di un rito aberrante e in posa come fosse stata preparata per un nudo artistico.

Donald Anderson, denominato “l’assassino di Natale”, uccide la sua ultima vittima, la fidanzata dell’ispettore Tony McLean incaricato delle indagini, prima di essere arrestato proprio dallo stesso ispettore e rinchiuso in un carcere di massima sicurezza, dove morirà accoltellato dal suo compagno di cella.

Quando il caso sembra riportare la parola “fine”, ecco che gli omicidi ricominciano. Stesso modus operandi, sempre nel periodo di Natale. Questa volta però la frequenza è diversa e McLean non si dà pace, combattuto tra il pensiero che Anderson non sia davvero morto o che ci sia in giro un emulatore che abbia deciso di proseguire le gesta del serial killer.

Inoltre, il ricordo della sua fidanzata uccisa per mano di quell’uomo non lo rende lucido e obiettivo come dovrebbe essere un ispettore di polizia.

Per questo motivo, il suo sovrintendente capo Mc Intyre pensa che l’ispettore sia stato colpito da troppi stress e che ci sia bisogno di qualche seduta psichiatrica per verificare il suo stato di salute mentale e confermare la sua idoneità a proseguire le indagini.

Parallelamente, tra l’altro, McLean segue un caso complicato in cui alcuni palazzi di Edimburgo prendono fuoco, compreso il suo. Quindi si ritrova senza appartamento e alcuni suoi vicini non ce la fanno a sopravvivere.

Anziché perdersi d’animo, Tony cerca di impiegare tutti gli uomini possibili per aiutarlo nelle indagini, nonostante si trovi davanti lo zoccolo duro di colleghi che fanno a gara per primeggiare.

Crediamo che James Osvald, contadino e allevatore ritagliatosi spazio per la scrittura durante la notte, non si aspettasse di essere riconosciuto fra gli scrittori di thriller britannici di maggior successo in un lasso di tempo così breve.

Ha cominciato con il self publishing su Amazon con il suo romanzo Nel nome del male, dopo vent’anni di scrittura per pura passione e, nel giro di pochi mesi, ha ottenuto più di 350.000 download dal sito.

Questo gli ha garantito l’attenzione della casa editrice Penguin, che ha ottenuto i diritti e che ha fatto balzare Il libro del male subito nella top 10 del Sunday Times. Ha venduto 60mila copie, più di 32mila copie in versione ebook solo nel Regno Unito e tradotto in oltre 12 lingue diverse.

La casa editrice italiana che ne ha tradotto i testi (Leonardo Taiuti) è la Giunti, che mi ha dato l’opportunità di leggere in anteprima il romanzo.

Il secondo capitolo della saga può essere letto tranquillamente anche da chi non ha avuto modo di apprezzare il primo, ma meglio non perderselo per capire più a fondo la personalità di McLean.

Non aspettatevi un thriller tradizionale, poiché Il libro del Male si “sporca” di particolari soprannaturali che non ne diminuiscono la potenzialità ma, al contrario, avrebbe dovuto essere più approfondito in ciò che ruota intorno a tutta la storia: Il libro delle Anime, il cui contenuto è capace di far impazzire o, al contrario, di donare poteri demoniaci. Più l’anima è corrotta, più il male se ne impadronisce.

Anche se Oswald descrive la città di Edimburgo ai giorni nostri, si percepisce un’atmosfera gotica e vittoriana, un po’ cupa e incentrata sul lato oscuro dell’animo umano. Gli stessi palazzi che prendono fuoco, la visione del killer aggirarsi per Edimburgo alla ricerca di nuove vittime, quando invece un McLean sollevato aveva assistito alla sua sepoltura.

Un inferno dantesco nel quale Mc Lean dovrà farsi traghettare per cercare di uscirne vivo.
Ottima la caratterizzazione dei personaggi e la menzione a Stuart McBride, scrittore scozzese che ho avuto modo di apprezzare personalmente, a cui l’autore ha riservato il nome di un ispettore all’interno del romanzo.

Meno approfondito è il profilo dell’assassino, i cui tratti restano poco delineati e non ne descrivono l’aspetto psicologico, ma per questa ragione Oswald ci regala un finale spiazzante, inaspettato.
Forse l’autore ci vuole riservare tutto il mistero legato al libro delle Anime nel terzo capitolo della saga? Lo attendiamo con entusiasmo.
Ottimo romanzo, nelle librerie dal 25 febbraio 2015.


Lo scrittore:
James Oswald vive in una fattoria in Scozia, dove nel tempo libero si dedica all’allevamento. Per vent’anni ha scritto solo per passione, finchè un giorno ha deciso di autopubblicare su Amazon il primo thriller della serie dell’ispettore McLean, Nel nome del male.
Un successo mondiale, confermato da questo secondo episodio, Il libro del male, che ha suscitato grande entusiasmo di critica e pubblico.