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Contorni di Noir | November 19, 2017

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Dario Crapanzano – La bella del Chiaravalle. Milano, 1952.

| On 22, Mar 2015

Edizione Fratelli Frilli / Collana I Tascabili
Secondo caso del Commissario Arrigoni
Anno 2015
Genere noir
214 pagine – rilegato con sovracopertina


417bwio1uJL._SL360Dopo Il giallo di via Tadino, troviamo stavolta il nostro poliziotto di Porta Venezia, a Milano, alle prese con un ambiente  scottante :i casini, come erano chiamate le case chiuse negli anni ’50.  In particolar modo, con uno di questi: il Chiaravalle, dove esercitava il mestiere la bellissima Lina, in arte Wilma, trovata morta, sicuramente vittima di omicidio, nella casa dello zio. Donna di raro fascino, con un passato doloroso di vedovanza  , ma decisa a usare al meglio le sue arti per diventare ricca rapidamente.

Il commissario Arrigoni si addentra così in un sottobosco popolato di prostitute, protettori ambigui ed ingioiellati, clienti importanti e , di conseguenza, imbarazzati e reticenti. Conosce vicini chiacchieroni e  uno zio  viscido  e sgradevole.

Quando inizia l’indagine , Arrigoni incontra la migliore amica di Lina, la bella e sensuale Veronica, che nell’arco della storia provocherà qualche turbamento anche al nostro integerrimo poliziotto! E Veronica sa l’ascendente che ha sugli uomini, e ne approfitta. Qualche mossetta, uno sguardo languido, un pezzo di coscia che spunta sopra le calze. Non solo Arrigoni entrerà in confusione, davanti a questi spettacoli!

Si interrogano i clienti  vicini e lontani- perchè la bella Lina “lavorava” anche in trasferta – e vengono a galla vari possibili colpevoli: non solo il  fidanzato , personaggio odioso e sgradevole, ma pure clienti innamorati, disposti a rovinarsi , a rubare per lei, e colleghe invidiose del suo successo .

Pur essendo tanti i probabili colpevoli, nessuno è certo: mancano prove, e l’indagine langue.

Solo alla fine un’intuizione porterà Arrigoni alla risoluzione del caso; finale imprevisto, come in un giallo con le carte in regola: il colpevole  è proprio chi non ti aspetti!

In tutto lo scorrere della storia, ci accompagna la vita milanese degli anni ’50.  Primi segni di benessere; il frigorifero, cibi migliori in tavola, qualche svago, la sosta al bar a mangiare il “Sanguiss” (versione nostrana del sandwich inglese); la cena in osteria. Poi i tram. E i Navigli.

Anche la vita privata del nostro commissario  ci è svelata un poco di più: i suoi gusti, i suoi affetti familiari, i suoi rapporti con i colleghi più vicini, Mastrantonio e Di Pasquale.

E’ simpatico questo poliziotto nostrano, semplice, che è stato paragonato a Maigret e che in effetti lo ricorda, per certi versi.

Dario Crapanzano  ha fatto quindi centro una seconda volta.

Nel mondo milanese , ma non solo, i suoi fans sono numerosi , e si augurano che le storie del commissario Arrigoni abbiano presto  un seguito!

Rosy Volta

Lo scrittore:
Dario Crapanzano
 è nato a Milano, dove si è laureato in Giurisprudenza e diplomato all’Accademia di Arte Drammatica di Esperia Sperani. Ha lavorato a lungo e con successo nel settore pubblicitario e ha pubblicato nel 1970 la guida sentimentale al capoluogo lombardo A Milano con la ragazza… e no.

Ha esordito a settant’anni come romanziere con Il giallo di via Tadino.