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Contorni di Noir | September 22, 2017

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Jim Thompson – Diavoli di donne

| On 07, Mar 2015

Editore Einaudi Collana Stile Libero big
Anno 2014
Genere noir
212 pagine – ebook
Traduzione di Luca Briasco

978880620935GRA… Poi arrivate in questa città, e vedete l’avviso. Un’offerta per vendere porta a porta e riscuotere crediti. Roba per gente disposta a lavorare duro. E pensate: forse è la volta buona. Non sembra male, come impiego, e anche la città potrebbe essere quella giusta. Quindi accettate l’offerta, e vi stabilite in città. E naturalmente né l’una né l’altra sono tutto questo granché: in realtà, sono uguali a tutte le altre. Un lavoro schifoso in una città schifosa. Alla fine, farete schifo anche voi, e non c’è nulla che possiate tentare per evitarlo. Potete solo cercare di tirare avanti, come tutti gli altri. Come il parrucchiere per cani, o il tizio che raccoglie la merda di cavallo per strada. Odiando il vostro lavoro. Odiando voi stessi. E tornando ogni volta a sperare.

Frank “Dolly” Dillon, il protagonista di questo noir di Jim Thompson, pubblicato per la prima volta nel 1954.

Venditore porta a porta, riscuotitore di crediti pendenti.

E dopo aver bussato alla porta di una cliente, niente sarà come prima, anzi sarà decisamente peggio di prima. Se già la vita di Dolly non è un granché, l’incontro con la vecchia signora che gli apre la porta e con Mona, sua giovanissima nipote, darà una svolta peggiore al corso della sua esistenza.

Mona conquisterà il cuore di Dolly che palpita davanti alla sua bellezza, la sua dolcezza e la sua giovinezza.

Anche perché a casa sua non è che poi vada meglio, lì lo aspetta sua moglie, Joyce, con la quale non corre decisamente buon sangue. Liti ed incomprensioni continue fanno da sfondo alla loro disgraziata vita matrimoniale e dopo l’ultima violentissima litigata lei andrà via sbattendo la porta.

E cosa scopre il nostro protagonista? La vecchia zia di Mona nasconde in casa una notevolissima somma di denaro. Scatterà subito nella sua mente un piano per impadronirsi del denaro e finalmente mandare al diavolo tutto e tutti – lavoro e datore, l’odiatissimo Staples, compresi -, portare via con sé Mona togliendola così dalle grinfie della zia cattiva e finalmente godersi la vita. Il suo piano subirà parecchie modifiche in corso d’opera considerato che dovrà scontrarsi con vari imprevisti ed ostacoli. Cosa si fa quando ci si trova davanti agli ostacoli? Si superano eliminandoli, e Dolly lo farà in maniera freddissima e definitiva.

Quando Joyce tornerà a casa e scoprirà il bottino, lei sarà l’ulteriore ostacolo da superare ed eliminare.

… Era troppo tardi per fermarsi. E comunque, come avrei potuto fermarmi, anche se non fosse troppo stato troppo tardi?… Non poteva più succedere nient’altro, perché ormai tutto era accaduto. Tutto il peggio del mondo. Dopo questo non potevano più darmi addosso, né crearmi il mini problema. Era troppo davvero, ma ormai era tutto finito … Perché ormai non poteva accadermi più nulla, mai più, e non c’era niente di cui aver paura…

L’ultimo ostacolo che non riuscirà a superare ed eliminare sarà il suo datore di lavoro, Staples, ma leggendo il finale questa situazione si rivelerà in un certo senso una fortuna per Dolly, che tornerà al punto di partenza.

La tonalità noir è l’unica presente in tutta la storia.

Non c’è speranza e quando sembra che ne arrivi una non c’è verso di farla propria e metterla in atto.

Non c’è nessuno spiraglio di luce all’orizzonte, è tutto una chimera.

La vita, il lavoro, l’amore, tutti fallimenti che Dolly porta dentro di sé.

Si ritiene totalmente ed inevitabilmente iellato, sfruttato ingiustamente sul lavoro, lavoro che odia, e circondato da donne che ha conosciuto e con le quali ha condiviso parte della sua vita che considera essere tutte delle poco di buono.

Tutto quello che lo circonda è cattivo, cinico, crudele.

La sua anima è marchiata da una vita piena di fallimenti e di speranze perdute.

Il noir è un genere particolare che ti mette davanti all’essenza nuda e cruda dei protagonisti, quella parte appunto noir che poi si riflette nella loro vita e nei loro comportamenti, senza fronzoli , senza ghirigori inutili, andando dritti alla questione di fondo. Rappresentare il male che affonda le sue radici nell’animo umano, quando non si ha avuto la fortuna di avere in dono una vita serena durante la quale nel proprio piccolo realizzare i propri piccoli/grandi desideri. E quando tutto ciò non accade? Cosa succede nella mente, nel cuore e nell’anima? Tutto si tinge di noir e al mondo c’è chi riesce a trasformare la tonalità noir in parole, pronte ad essere lette ed assorbite.

E’ ciò che fa Thompson attraverso le pagine di questa storia che ho letto apprezzandola moltissimo.

L’unico appunto, ho trovato il finale un po’ troppo affrettato rispetto allo svolgimento della storia, mi è sembrato buttato lì un po’ troppo in fretta.

Ma ciò non toglie che ho gradito questa lettura, per me che affrontavo per la prima volta Thompson e le sue tonalità fortemente noir, lasciandomi la curiosità di andare a cercarmi e leggere gli altri sui titoli.

Cecilia Dilorenzo


Lo scrittore:
James Myers Thompson, detto Jim (Anadarko, 27 settembre 1906 – Hollywood, 7 aprile 1977), è stato uno scrittore e sceneggiatore statunitense di genere noir.
Thompson deve la sua fama principalmente ai romanzi. Ne ha scritti più di trenta, molti dei quali nel suo periodo più prolifico, dalla fine degli anni quaranta alla metà degli anni cinquanta. Poco apprezzato in vita, la sua statura di autore cresce negli anni ottanta con le riedizioni dei suoi romanzi per la casa editrice Black Lizard.