Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Contorni di Noir | September 25, 2017

Torna su

Alto

Antonio Pagliaro – Il bacio della bielorussa

| On 06, Giu 2015

Editore Guanda / Collana Narratori della Fenice
Anno 2015
Genere Thriller
308 pagine – brossura

Pagliaro_Il bacio della bielorussa_grandeIntrigante ed originale noir, ambientato in due mondi diversi, che si alternano e si intrecciano.

Utrecht e Palermo; da una parte, la città olandese, con il suo clima inospitale che quasi contagia l’umore ed i sentimenti; dall’altra, la città italiana, con il suo dialetto colorito, la sua mentalità, la sua malavita. Eppure queste due città saranno legate da un filo robusto che si ingarbuglierà sempre più, fino a condurci ad un finale tragico .

La storia ha inizio ad Utrecht, con il ritrovamento di due cadaveri in un canale, di certo morti ammazzati.

A seguire le indagini è l’ispettore Van den Bovenkamp, che, dopo avere appurato la loro provenienza italiana, si mette in contatto con il commissario Alberto Chiaromonte di Palermo.

Quest’ultimo, addirittura, lo raggiunge in Olanda, per poter confrontare i dati in loro possesso, ma, quando la vicenda comincia a farsi rovente: morti, oscure minacce, ambigui personaggi importanti– e quanto ambigui si vedrà poi nella seconda parte- il poliziotto, intimorito, torna in Italia e continua da qui la sua indagine.

Parallelamente si racconta la storia di Franz La Fata, simpatico (in fondo in fondo) ma spietato uomo d’onore e killer palermitano, che in prima persona ci espone il Franz-pensiero: obbedire ciecamente alla Famiglia; mai innamorarsi di una donna, per non perdere di vista l’obiettivo; non provare pietà, qualunque sia l’ordine  da eseguire.

Tutta questa parte è scritta in un italo-siciliano gustosissimo, che pur essendo meno “stretto” del linguaggio di Camilleri, lo ricorda vagamente;  secondo me, rispetto a quello, risulta più comprensibile, conservandone la stessa efficacia.

E’ singolare e piacevole questo cambio di punti di vista: tu leggi su che cosa stanno indagando i poliziotti italiani, o quelli olandesi, ed il capitolo dopo Franz La Fata torna a raccontare di sé e del suo mondo,nella sua buffa parlata,  e procedendo nella lettura  ti accorgi di quanto questi  argomenti siano  strettamente legati fra loro!

Un poliziesco duro, quindi, in cui ruotano politici corrotti e depravati; uomini d’affari senza scrupoli;  massoni, mafiosi,  assassini spietati, hackers.

Non mancano, a colorire la storia, le donne, due per l’esattezza.

La bielorussa  che dà il titolo al romanzo, bellissima  e spregiudicata, amante di vari uomini importanti, che molta parte ha in tutto l’intrigo.

Poi , Gaia Lisbona, scrittrice  con tanti lati oscuri  nel passato, che fa innamorare di sé proprio chi non avrebbe mai dovuto: Franz la Fata!  E da questo amore  “fuori programma” inizierà la disfatta del nostro personaggio.

La seconda parte del romanzo è  incalzante: gli eventi si succedono ad un ritmo tale , da non dare tregua al lettore; si giunge alla fine della storia con il fiato corto. E con sorprese, almeno per quanto mi riguarda!

L’alternarsi di questi due mondi opposti, e dei due diversi stili di scrittura, crea un gradevole contrasto, che dà al romanzo un tocco di originalità non da poco e ne accresce il valore .

Un romanzo amaro, che non dà speranze, che ci mostra le miserie e le nefandezze dell’animo umano, ( anche, e purtroppo) il lato  crudele delle forze dell’ordine , la corruzione estesa ad ogni ambiente.

Un romanzo da non lasciarsi sfuggire.

Rosy Volta


Lo scrittore:
Antonio Pagliaro è nato nel 1968 a Palermo, dove lavora come ricercatore fisico. È autore dei romanzi Il sangue degli altri (Sironi, 2007) e I cani di via Lincoln (Laurana, 2010).