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Contorni di Noir | February 24, 2018

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Claudio Barrella – La bambina e il buio

| On 05, Giu 2015

Editore Fratini Editore Collana I Calami Brevi
Anno 2013
Genere Noir
158 pagine – ebook

la_bambina_e_il_buioSe “La bambina e il buio” fosse un componimento musicale sarebbe, senza alcun dubbio, un movimento “Andante con brio” per la prosa molto scorrevole, godibile, una lettura a tratti divertente per le sue spassose e ironiche similitudini. Questo gustoso breve romanzo poliziesco è ambientato in Calabria nel paese di Tebe, una cittadina immaginaria scaturita dalla fantasia dell’autore e, se non fosse per i cellulari ed altre modernità, la storia potrebbe senz’altro svolgersi nei primi decenni del secolo scorso.

In una notte di tempesta una bambina gracile e ossuta bussa alla porta del palazzo del barone Antonio Cova: un uomo di grande cultura e generosità stimato da tutti, ma l’intelligenza del barone non lo rende immune dalla superstizione e dalle credenze popolari: gli occhi della bimba incutono timore al padrone di casa che subito pensa ad un segno aberrante del maligno. Le sue paure sono rafforzate dal fatto che la bimba è nipote del becchino Antonio Condofuri, un indubbio segno del malocchio e della iattura incombe sul Cova!

L’altro protagonista maschile è l’ispettore fiorentino Carlo Maffei gradito ospite del barone. Maffei si sta godendo la vacanza gustando la buona cucina della governante del barone e intessendo una fugace relazione con Elvira Mannarino, in arte lImperatrice, una donna bellissima, senza cuore, abituata ad ottenere tutto ciò che vuole.

La curiosità del barone, che ha il pallino dell’investigazione, viene stimolata dall’improvviso risveglio, dopo un lungo periodo di tranquillità, di una faida tra due clan mafiosi avversari; altri fatti, apparentemente slegati tra loro, come l’incidente stradale avvenuto due anni prima che ha reso orfana la bambina e la stessa avventura di Maffei con Elvira, danno corpo ad un intreccio che verrà dipanato, filo per filo, dall’arguzia del barone.

Partecipa alle indagini anche il suo caro amico Carlo che dà il suo contributo con la lucida analisi di situazioni apparentemente incomprensibili, ma non è lui il “Watson” della situazione: questo ruolo lo svolge la coscienza del barone, il suo alter ego, che dialoga con lui in stretto dialetto calabrese (al lettore viene offerta la traduzione delle brevi frasi a fine di ogni capitolo). Una coscienza molto saggia che fornisce al lettore molti punti di riflessione.

Un giallo si diceva all’inizio, con molti morti ammazzati anche in modo cruento, tuttavia la leggerezza dello stile e il sottile umorismo rendono piacevolissima la sua lettura: è come, rispetto alla stragrande maggioranza dei thriller, respirare a pieni polmoni l’aria pulita di alta montagna dopo aver trascorso parecchi mesi in una città satura di smog.

Aurelio


Lo scrittore:
Claudio Barrella è nato a Quilmes e vissuto per alcuni anni in Argentina, si è laureato in lingue e letterature straniere moderne e attualmente vive e lavora a Firenze. Ha pubblicato due opere di narrativa: Il tocco della medusa nel 2003 e il Rabdomante nel 2004. Oltre che di narrativa si interessa di poesia, teatro, prediligendo lo studio delle culture orientali (induismo, islamismo ed ebraismo).