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Contorni di Noir | September 23, 2017

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Roberto Centazzo – Toccalossi e l’impicciona

| On 07, Giu 2015

Editore Frilli Collana Tascabili noir
Anno 2015
Genere Giallo/Noir
pagine – brossura con sovracopertina

Toccalossi_e_limpicciona_per_web 6Ecco a voi i protagonisti del libro:
Il procuratore Toccalossi, Procuratore Distrettuale Antimafia, Procuratore capo facente funzioni in attesa del nuovo Procuratore capo e il maresciallo Centofanti, aiutante del Procuratore.
In Procura il lavoro è intenso ed il ritmo infernale, c’è molto da fare. “Decine e decine di indagini, tutte in contemporanea, che si accavallano, si intersecano, si ostacolano a vicenda, si rubano spazio e tempo”.
Toccalossi è un Procuratore che mette anima e corpo nel proprio lavoro, non ha orari, ha una grandissima umanità ed un rapporto lavorativo con Centofanti, ottimo collaboratore, davvero lodevole, le loro chiacchierate in macchina e al lavoro ne sono testimoni.
Tra i tanti lavori da portare a termine c’è anche la convalida dell’arresto di un pensionato sorpreso a rubare in un supermercato.
Il Procuratore decide di convocare il direttore del supermercato e convincerlo a ritirare la denuncia, per evitare un guaio a quel poveraccio.
Ettore Scalandra viene chiamato dal suo capo per un’assistenza ai computer di una ditta, ha salvato tutti i dati del sistema in un hard disk ed è da allora che incominciano i suoi guai.
Giuseppe Codino era di turno alla Polizia Ferroviaria presso la stazione di Genova Principe quando viene rinvenuto il cadavere di un uomo finito sotto il treno. Il mistero si infittisce quando il fascicolo relativo sarà avocato dai Servizi Segreti.
Nerina è una grande lettrice di gialli e dopo anni e anni di letture si era convinta che esistessero solo due generi da tenere in considerazione : le storie raccontate da chi sapeva indicare compiti e procedure degli inquirenti ( e allora il protagonista era un soggetto che per dovere istituzionale svolgeva le indagini, come un poliziotto, un avvocato, un magistrato) e le storie inventate da chi tali procedure non le conosceva. In quest’ultimo caso il protagonista era un soggetto qualunque, incappato per caso in una vicenda più grande di lui. Cavolo! La stessa cosa che era capitata a lei.
Si, perché Nerina come vicina di casa di Ettore, ha sentito persone intrufolarsi in casa sua, parlottare, è lei che ha preso nota della targa della macchina da loro utilizzata ed è sempre lei che si mette in contatto con la Polizia per l’intrusione e per la misteriosa ed improvvisa scomparsa del suo vicino.
Nerina ha sessantanove anni, è vedova, ha quattro figli ( Mario vive e lavora in Australia, Arturo primario in Ospedale, Filippo avvocato, Rosalba, 2 figli, disoccupata, senza auto, marito turnista precario) gestisce ancora il negozio di alimentari dopo la morte di suo marito, è sola, così sviluppa un grande senso materno per il suo vicino preoccupandosi anche di preparargli spesso da mangiare. Di conseguenza è molto preoccupata.
Laura Poggi è la figlia del pensionato sorpreso a rubare.
Laura è laureata in psicologia, la sua è una famiglia modesta, ma lei facendo sacrifici e lavorando è riuscita a laurearsi. Ma come tanti nel nostro paese si barcamena tra diversi lavori precari.
Laura aveva ritrovato in Centofanti i tratti di una profonda umanità, la stessa dignitosa rassegnazione dei suoi genitori, lo stesso orgoglio, la medesima determinazione: il coraggio di chi è costretto a traghettare la propria esistenza da un giorno all’altro, in attesa di tempi migliori, impantanato nel vivere quotidiano”.
Tra lei e il maresciallo Luigi Centofanti, scatta la fatidica scintilla, il giusto feeling, insomma arriva l’amore, quello giusto, quello che capisci al volo, quello che arriva quando meno te lo aspetti, che ti regala l’energia per affrontare qualsiasi cosa.
Durante l’evolversi delle indagini, grazie anche al prezioso aiuto di Nerina, che porteranno a risolvere il mistero legato alla scomparsa di Ettore, Luigi Centofanti rimarrà vittima di un incidente di percorso che lo segnerà profondamente e lo porrà di fronte ad una scelta.
Ad un passo dalla pensione e già con il pensiero ad una nuova vita, tutto sarà rimesso in discussione a causa della riforma del sistema pensionistico, l’età lavorativa si allunga e Centofanti a malincuore ne prende atto. Ma quell’incidente di percorso che non vi svelo rimescolerà le carte. Il maresciallo decide di dire basta.
Ed in tutto questo non sarà solo.
Ci saranno il Procuratore, Erminia, Laura, Codino e sua moglie Laura, Eugenio e l’immancabile e fantastica Nerina.
Di tutti loro quello che mi ha particolarmente colpita è prima di tutto la loro forte umanità e poi il gran senso di solitudine che ognuno di loro vive, quel senso di solitudine comune ormai a tanti e che fa capolino fin troppo spesso dietro la schermata della vita e delle incombenze quotidiane. Ma la vera forza della storia sta proprio nella fortuna che i vari protagonisti hanno avuto nell’incrociare le loro esistenze e riuscire a trarre una forza particolare, condividendo se stessi con gli altri, intrecciando un’amicizia fatta di sostegno reciproco. E se non è fortuna questa, rara ma non impossibile.
Lettura consigliatissima, soprattutto a chi ama le storie dove i sentimenti umani con le diverse sfaccettature sono così ben evidenziati, dove oltre la figura del professionista della legge c’è prima di tutto un essere umano con tutto quello che ne consegue, dove la forza della condivisione con persone che presentano sensibilità comuni concede la possibilità di intraprendere nuove strade.
Buona lettura!

Cecilia Dilorenzo


Lo scrittore:
Roberto Centazzo ha esordito pubblicando, sotto pseudonimo, due romanzi che hanno vinto rispettivamente il Premio letterario il Libro Parlante (2007) e il Premio editoria Indipendente di qualità (2009). Poi è passato al noir. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato : Giudice Toccalossi, indagine all’ombra della Torretta (2010), Toccalossi e il fascicolo del ’44 (2011), Toccalossi e il boss Cardellino (2012) e Toccalossi cerca casa (2013). Nel novembre 2014 gli viene conferito il premio Speciale ACSI, 17° edizione Firenze Capitale d’Europa – per la qualità dell’opera letteraria. Sempre con protagonista il giudice Toccalossi ha pubblicato nel 2013 per l’editore Tea il romanzo a quattro mani Signor Giudice basta un pareggio (secondo classificato al Premio Lomellina in Giallo ed. 2013).

Ha ideato il programma radiofonico Noir is Rock che conduce ormai da due stagioni insieme all’amico Marco (Mister Rock) Pivari sulla storica emittente radiofonica Radio Savona Sound, dalla quale passano per un’intervista a suon di rock i più noti giallisti italiani.

Tra i tanti racconti scritti gli piace ricordare il racconto Tu nel volume Il gusto del Piemonte (Conti Editore) e il racconto La ragazza al centro della foto di prossima uscita per Novecento Editore nella collana Calibro 9.