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Contorni di Noir | November 20, 2017

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Alfred Hellmann – Sia Fatta La Tua Volontà

| On 04, Lug 2015

Editore Emons Audiolibri Collana Gialli Tedeschi
Anno 2015
Genere: Giallo / Thriller
Titolo Originale: Heidenlärm
220 pagine – brossura con alette
Traduzione di Adrian De Carolis


emons2Ieri mattina è arrivata la busta contenente gli ultimi due gialli che fanno parte della nuova collana di Emons:, “Gialli Tedeschi”. La scelta grafica si riconferma brillante e molto bella nella sua semplicità: anche l’uso di un bel font come il Proxima Nova rende questo libro bello da possedere. Ok, bello da vedere, bello da possedere… ma da leggere? Ancora un attimo e lo saprete. Prima non potete esimervi dal beccarvi il mio oramai reiterato pistolotto sui titoli. Allora, l’originale Heidenlärm sta per “chiasso infernale”. Magari è stato un rigurgito ecclesiastico a mutarlo nel suo opposto “sia fatta la tua volontà”? Non lo sapremo mai e mai riusciremo a permeare le menti degli editori e le loro scelte relativamente ai titoli dei libri. Ce li teniamo. Bene. Pistolotto finito. Adesso parliamo di questo libro.

Wir sind in Berlin. Non so se avete mai avuto la possibilità di fare un viaggio a Berlino. Se ci siete stati, soprattutto di recente, avrete visto una città molto particolare che trattiene in sé tante suggestioni e tante dicotomie. Arte e cultura, ricchezza e degrado hanno imparato a mescolarsi con strane alchimie che solo vedendole – e camminandoci attraverso – è possibile apprezzare. Berlino fornisce le quinte a questo racconto ultimo prodotto letterario di un poliedrico autore tedesco che ahimè, proprio nel 2011, è venuto a mancare. Come per Ani, autore del giallo di Tabor Süden, vengo a contatto con uno stile scrittorio nuovo, non tanto nei canoni, quanto nel suo mescolare i generi. Stante il sottotitolo si tratta di un thriller e – nella sua accezione più stretta – lo è, ma dipanandosi appare quasi più simile a un film dei fratelli Cohen (avrei voluto dire Trantino, ma non c’è sangue abbastanza…). I personaggi, la catena degli eventi e delle situazioni sono spesso al limite del ridicolo, ma assolutamente credibili e ben bilanciati. Questa è la ricetta che fa funzionare questo strano racconto.

Julian Von Thelen è un direttore di un hotel di lusso, capace, ottimo organizzatore, uomo che viene inviato a salvare situazioni difficili in hotel problematici e che è finalmente riuscito a tornare nella sua Berlino da cui manca a tal punto da sentirsi quasi un turista. La sua esistenza sarebbe ottimale se non fosse che, per il fatto d’aver visto ciò che non avrebbe dovuto, diventa il centro di una macchinazione infernale. È il modo con cui questa macchinazione viene orchestrata che fa di Hellmann uno scrittore brillante. Il passato da sceneggiatore si mostra in modo evidente dato che tutto il libro ha un sottotesto che invita ad una resa filmica. Anche il modo con cui le scene vengono “tagliate” anche il punto di vista del protagonista – in una scena oltretutto chiuso dentro a un confessionale – danno al lettore ottimi spunti per visualizzare il tutto con tanto di colonna sonora (i Kiss, m… scoprirete perché). Lo stesso Hellmann, in una delle sue ultime interviste, aveva addirittura associato ad alcuni personaggi gli attori che avrebbe voluto quali interpreti.

Come mio costume non svelo nulla del testo perché preferisco che ognuno si costruisca il suo percorso e che venga attratto dalla lettura da quello che trasmetto. Hellmann è – come spesso ultimamente cosa di cui sono soddisfatto – un autore nuovo che entra a far parte di una lunga schiera di scrittori da scoprire per via del fatto di essere capaci di stimolare la mente attraverso un uso completo della scrittura. La bravura di Hellmann sta qui, nel mescere con abilità momenti di puro delirio a situazioni terribili lasciandovi quella strana sensazione che seppur orribili ci sia una sorta di tragica ironia di fondo. Anche i personaggi contribuiscono in modo eccezionale a dare questo senso straniante, tanto da apparire, inizialmente, quasi fuori fuoco, come se il regista di turno avesse scelto apparentemente in modo errato l’attore per la parte, per poi scoprire, invece, che la sua sensibilità era molto più elevata della nostra e quel personaggio che appariva falso in realtà sia molto più nella parte di quanto ci saremmo aspettati. E quando c’è questo straniamento, vuol dire che lo scrittore è riuscito nel suo intento (rima involontaria).

E adesso potete morsicare quella mela che avete sul tavolo: ah, occhio perché qualcuno potrebbe averci iniettato dell’LSD in quantitativi abnormi…

Michele Finelli


Lo scrittore:
Alfred Hellmann, nato a Bonn nel 1958, ha vissuto a Berlino fino alla sua morte nel 2011. È stato scrittore, giornalista, cabarettista, sceneggiatore e traduttore dall’olandese. I suoi romanzi gialli Zeuss(1998), Vor den Hymnen (2008) eHeidenlärm (2011), titolo originale di Sia fatta la tua volontà, hanno avuto grande successo di critica e pubblico. Il suo  saggioDiziplin für Faule. Oder wie man es trotzdem schafft (Disciplina per pigri. Come farcela lo stesso) è stato molto apprezzato per la profondità filosofica e l’ironia dello stile.