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Contorni di Noir | February 20, 2018

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Marco Ghizzoni – I peccati della bocciofila

| On 30, Lug 2015

Editore Guanda Collana Narratorii della Fenice
Anno 2015
Genere Giallo
336 pagine – brossura

Ghizzoni_I peccati della bocciofila_grandeSiamo a Boscobasso, piccolo centro lombardo.

L’apertura della bocciofila Alma Mater dove il miglior giocatore della squadra, Dermille Valcarenghi, potrà degnamente allenarsi per poter partecipare ai campionati provinciali e l’aver affidato la gestione del bar della bocciofila a Juliana e Adriano Da Silva, marito e moglie e brasiliani, porterà vari sconvolgimenti tra la popolazione del piccolo paese.

Sicuramente il décolleté di Juliana avrà una parte fondamentale in questi sconvolgimenti, il Dermille ne subirà il fascino e ne riaccenderà i desideri ormai sopiti.

Ma Juliana volgerà il suo sguardo e il suo décolleté verso un’altra destinazione, quella di Federico Rinaldi, custode della discarica, affascinante e bel ragazzo ma un po’ tocco e leggendo la storia scoprirete se la perseveranza della brasiliana le permetterà di raggiungere l’obiettivo prefissato.

La storia è principalmente una commedia corale.

I protagonisti sono molteplici ed ognuno ha la sua parte nella storia.

Non c’è nessuno che prevalga, ma ognuno ha il suo ruolo e rappresenta un pezzo dell’intera commedia.

Chiaramente questo aspetto ne preclude un altro. Non c’è un vero e proprio approfondimento e nessuna introspezione per i vari protagonisti, è un affresco generale all’interno del quale la presenza è equamente distribuita senza andare a scavare nei meandri di ognuno di loro.

In paese ci si conosce tutti, e difficilmente si riesce a far qualcosa che non venga immediatamente scoperto, ci sarà sempre qualcuno che trovandosi in un tal luogo per caso avvisterà strani movimenti.

Classica situazione da paese di provincia!

Abbiamo il parroco Don Fausto, preoccupato un po’ per la sua perpetua e alcuni suoi strani comportamenti, Franca, la perpetua, che sentirà tornare a battere il suo cuore sulle ali di un amore giovanile per Raffaele, l’oste,
Elena, figlia di Franca e fidanzata dell’appuntato Cannizzaro, tra i due volerà qualche scintilla causata dalla forte gelosia della ragazza per il suo bel appuntato, il maresciallo Bellomo che dovrà districarsi, coadiuvato da Cannizzaro e dal brigadiere Mancuso in un’indagine legata proprio agli sconvolgimenti di cui sopra, il sindaco Ferraroni che difenderà a spada tratta il Valcarenghi e il Rinaldi, suoi protetti,
Cinzia e Grazia, figlie del Valcarenghi, che non vedono di buon occhio la passione del loro padre ultrasettantenne per il décolleté della Juliana.

Ecco, appunto una commedia corale che lascia poco spazio al colore giallo, le indagini e i casi su cui indagare sono piuttosto defilati, pur incastrandosi nella storia globale e di quella dei vari protagonisti.

Lo stile è leggero e scorrevole, i capitoli veloci e brevi, tutto scorre rapido con l’evoluzione della trama attraverso il racconto delle vicende dei vari protagonisti che per forza di cose, abitando in un piccolo centro che ha subito degli sconvolgimenti, sono strettamente collegate tra di loro.

Trama piacevole e simpatica senza particolari pretese se non quella di farvi buona compagnia in questa calura estiva.

Cecilia Dilorenzo


Lo scrittore:
Marco Ghizzoni è nato a Cremona, dove vive, nel 1983. E’ cresciuto in un piccolo paese della provincia cremonese dove sua madre ha gestito un bar per quasi vent’anni, crocevia di storie e personaggi da cui ha preso spunto la serie di Boscobasso, cominciata con Il cappello del maresciallo (Guanda, 2014).