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Contorni di Noir | February 23, 2018

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James Marlon – Breve storia di sette omicidi

| On 06, Ago 2015

51en9Y4DTpL._SX325_BO1,204,203,200_Uno strepitoso romanzo sul potere, sulla corruzione e sulla menzogna – Irvine Welsh

Come si fa a descrivere Breve storia di sette omicidi? È un romanzo epico in tutte le accezioni del temine: ampio, ricco di mito e leggenda, originale, colossale e complesso. Ed è anche crudo, violento, caldo, carico di umor nero, denso e divertente: davvero un monumento alla grande ambizione e al prodigioso talento del suo autore. Uno dei dieci libri migliori del 2014. – Michiko Kakutani, The New York Times.

La casa editrice Frassinelli lo pubblica e sarà nelle librerie dal 15 settembre 2015:

Vicina al reggae, eppure così distante dalla rivoluzione pacifista auspicata dalla religione rastafari, nel 1976 la Giamaica trabocca di proiettili, miseria, stupri, droga, mafia, servizi segreti e poliziotti corrotti. Il 3 dicembre, alla vigilia delle elezioni politiche, e a due soli giorni dal grande «concerto per la pacificazione», organizzato da Bob Marley («il Cantante») per attenuare le tensioni che dilaniano l’isola e la sua disperata capitale, sette uomini armati irrompono nella villa di Marley, e feriscono lui, la moglie, il manager e molte altre persone.
È un episodio storicamente accertato, del quale pubblicamente si è detto pochissimo, mentre moltissimo è stato raccontato, sussurrato e cantato per le strade di West Kingston. Chi erano gli attentatori? Che fine hanno fatto? Chi li aveva mandati?
Breve storia di sette omicidi – oltre a essere un romanzo che colpisce per lo stile complesso, vario e seducente – è il racconto, epico e polifonico di questa vicenda, e di questi uomini. Un ambizioso e compiuto ritratto del lato oscuro della Giamaica, e non solo, dagli anni Settanta agli anni Novanta. Un poema lungo vent’anni, nel quale si intrecciano i destini di decine di personaggi le cui vite sono state irrimediabilmente segnate dagli eventi del 1976: chi impegnato semplicemente a sopravvivere, chi a nascondersi, chi a prendersi tutto.
E anche quando l’azione si sposterà principalmente negli Stati Uniti, il fantasma di quei giorni giamaicani continuerà ad aleggiare su ognuno di loro.