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Contorni di Noir | February 23, 2018

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Antonio Fusco – La pietà dell’acqua

| On 02, Set 2015

Editore Giunti Collana M
Anno 2015
Genere Thriller
224 pagine – brossura


64000g-GY8AMPQGQuesto libro è dedicato a tutte quelle persone che hanno fatto della ricerca della verità la loro ragione di vita. A iniziare da William Stoneman, corrispondente di guerra del Chicago Daily News, e dell’italoamericano Joseph Agnone, che con il loro caparbio impegno riuscirono a fornire alla giustizia gli elementi per processare i responsabili della strage di Caiazzo, in cui, il 13 ottobre del 1943, persero la vita due interi nuclei familiari: quattro uomini, sette donne e undici bambini. Per arrivare, in tempi più recenti, a giornalisti come Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, che hanno immolato la loro esistenza sull’altare della verità. E’ dedicato, inoltre, alle vittime civili di tutte le guerre e, tra queste, mio nonno Giovanni, ucciso a Mondragone, insieme ad altri sedici innocenti, in una delle tante stragi naziste che insanguinarono l’Italia dopo l’8 settembre del 1943. Con le quali la coscienza civile e politica del nostro Paese non ha voluto fare i conti sino in fondo.

Questa è la dedica con la quale Antonio Fusco conclude il suo “La pietà dell’acqua”. Dedica emblematica che racchiude pienamente il senso di questa storia. Il protagonista, il commissario Casabona, è chiamato ad indagare sul ritrovamento del cadavere di un uomo ucciso con una revolverata alla nuca. Quirino Spagnesi, l’uomo assassinato, proprietario di una tenuta con albergo, ristorante e maneggio. Siamo a Valdenza, sulle colline toscane.

E negli stessi giorni il paese si prepara ad assistere allo svuotamento del lago per la manutenzione e così il vecchio paese ritorna alla luce, e gli abitanti di Valdenza e i turisti che sono a conoscenza di tale avvenimento ne approfittano per rivedere le case dei loro parenti, riguardare i luoghi di cui hanno sentito parlare o nel caso appunto dei turisti visitare un paese che riemerge dal passato. Man mano che le indagini procedono, con un primo stop perché verranno tolte al commissario Casabona per essere affidate all’antimafia, ma che in un secondo momento ritorneranno ad essere di competenza del commissario e della sua squadra di collaboratori, il quadro che ne verrà fuori è altamente inquietante, verità che si preferiscono nascondere, causa soliti interessi di cui spesso non si fa a meno, piuttosto che portare a galla per amore della giustizia.

L’autore de “La pietà dell’acqua”, Antonio Fusco, è funzionario nella Polizia di Stato e criminologo forense. Le sue capacità da professionista sono riversate tutte in quest’opera, ma la sua professione che lo porta a descrivere in maniera così efficiente l’evolversi delle indagini, non gli vieta di approfondire anche un altro aspetto, quello umano, che chiaramente non può essere scisso dal professionista. Non è affatto semplice fare il commissario e Casabona lo sa benissimo, deve fare i conti con quello che sacrifica per seguire il suo lavoro, il sacrificio è inevitabile. Si può donare tutto se stesso sia in ambito lavorativo ( che richiede una presenza costante ) che in quello familiare? Molto difficile, Casabona non riesce a trovare il giusto compromesso, verrà inizialmente “punito” ma c’è una luce di speranza nel finale.

L’importanza della memoria, la ricerca della verità, il ricordo di chi persegue quest’ultima anche a costo della vita sono il fulcro di questa storia, attorno ai quali si sviluppano gli eventi raccontati nel libro. Mai dimenticare e le parole scritte sulle pagine di un libro servono anche a questo, non solo ad allietare le nostre ore dedicate alla lettura, ma soprattutto a riflettere, ad aiutare a non dimenticare le tragedie in cui si imbatte l’umanità e le persone che lottano e lavorano a favore della memoria e della verità.
Gli aspetti che possono coinvolgervi ci sono tutti, il buon evolversi della trama, il buon approfondimento dei vari protagonisti sia dal punto di vista professionale che dal punto di vista umano, il giusto ricordo di storie passate che non per questo deve essere riposte nel dimenticatoio e di persone che con il loro impegno contribuiscono alla scoperta della verità.

Cecilia Dilorenzo


Lo scrittore:
Antonio Fusco è nato nel 1964 a Napoli. Laureato in Giurisprudenza e Scienze delle pubbliche amministrazioni, è Funzionario nella Polizia di Stato e Criminologo forense. Ha lavorato a Roma e a Napoli. Dal 2000 vive e lavora in Toscana, dove si occupa di indagini di polizia giudiziaria