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Contorni di Noir | February 20, 2018

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Bernice Rubens – Nove vite

| On 06, Set 2015

11889650_919791281401915_7035634231620818130_nBernice Rubens, nata a Cardiff nel 1928, era figlia di padre ebreo lituano e madre polacca, entrambi emigrati stabilitisi nel Galles agli inizi del Novecento. La sua famiglia coltivò una forte passione per la musica (i fratelli Harold e Cyril divennero due celebri violinisti) e la stessa Bernice studiò pianoforte e violoncello. Proprio alle vicende di uno dei fratelli è ispirato il suo romanzoMadame Sousatzka, dal quale venne tratto un film con Shirley MacLaine. Sposata a un commerciante di vini nonché scrittore, Rudi Nassauer, Bernice Rubens lavorò come insegnante di lettere, quindi iniziò a collaborare con il cinema, realizzando alcuni documentari.
Considerata una delle maggiori autrici di lingua inglese, è stata la prima donna a vincere il Man Booker Prize nel 1970. È morta nel 2004.

Nelle librerie per Elliot Edizioni, con la traduzione di Manuela Francescon e definito dal Guardian Così: “Nove vite” prende materiale dai crimini reali, dalla paccottiglia, dalle serie tv e lo trasforma in letteratura», ve lo vogliamo segnalare:

Donald Dorricks ha una missione precisa: uccidere nove psicoterapeuti. Nel suo diario descrive i dettagli di questa “crociata”, la scelta casuale delle vittime, gli appostamenti, le attese e la ritualità dei delitti, compiuti immancabilmente con una corda di chitarra stretta intorno al collo. Senza alcun indizio o testimone attendibile, l’ispettore Wilkins cerca di trovare il serialkiller, spostandosi da una parte all’altra del Regno Unito (e persino oltremanica) nel corso di svariati anni. Quando alla fine Donald viene fermato, però, si professa innocente e la moglie Verine crede nella sua buona fede: gli omicidi sembrano solo una mostruosa cornice al loro matrimonio e ai due amatissimi figli gemelli. Ma chi è davvero Donald e perché continua a dichiararsi non colpevole? “Nove vite” è un thriller pieno di suspense e sottile ironia, che con un ritmo serrato e un linguaggio diretto ed essenziale racconta l’alienazione e i rapporti di coppia nelle loro assurde, toccanti e imprevedibili sfumature.