Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Contorni di Noir | February 24, 2018

Torna su

Alto

Daniele James Marchiori – Rintocchi nel buio

| On 22, Set 2015

Editore Tragopano Edizioni
Anno 2015
Genere Horror
173 pagine – ebook

copertina8-rintocchi-nel-buioIl protagonista di questo romanzo è Edgar Allan Poe, il precursore della letteratura horror e l’inventore del racconto poliziesco. A lui molti scrittori del genere, ad iniziare dai maestri Arthur Conan Doyle, Howard Phillips Lovecraft e Stephen King, si sono ispirati.

Poe non è solo il protagonista di “Rintocchi nel buio”, ma è anche l’Io narrante, ancora di più: racconta la sua avventura o meglio, vista la trama, disavventura, in prima persona come se l’autore fosse lui e non Daniele James Marchiori. Progetto ambizioso, difficile e irto di ostacoli quello di Marchiori, nonostante ciò ha centrato in pieno l’obiettivo.

Se Poe fosse uno scrittore contemporaneo senza alcun dubbio Marchiori sarebbe il suo degno “ghost writer”. Si è così immedesimato in Poe tanto da utilizzare lo stesso stile tipico del genere gotico, il lettore “moderno” appassionato del genere horror, abituato ad un altro tipo di prosa e di ritmo, all’inizio rimane spaesato e confuso, ma poi, man mano che le pagine scorrono, inizia ad apprezzare la narrazione chiara e lucida da parte del protagonista. Si dimentica che l’autore è un moderno giovane veneziano, si è convinti che sia un manoscritto inedito di Poe scoperto per caso e dato alle stampe solo nei nostri giorni.

Distrutto dal dolore per la prematura e repentina morte della giovanissima amata moglie Virginia, con la mente obnubilata dal laudano e dall’oppio, sull’orlo di un’autodistruttiva depressione, Poe, nonostante tutto, reagisce e decide di intraprendere un lungo viaggio con meta Venezia, perché, come dice lo stesso Poe “Vidi la morte, la riconobbi e la vinsi per mezzo della vita che resiste. Feci la conoscenza della bellezza e l’apprezzai, sondai il mistero e ne rimasi avvinto.”

Il viaggio, dapprima su una vaporiera, lo porterà in Grecia per poi proseguire in carrozza attraverso le sinistre terre della Transilvania. Fin dal momento in cui mette piede sulla passerella per accedere alla nave, fugaci visioni di terrore, figure orrende che emanano un fetore putrescente, appaiono a Poe: gli vengono in mente i  “Nachzehrer”, una sorta di vampiri incompiuti, ma altrettanto, se non di più, pericolosi. E questo è solo l’inizio: seguiranno licantropi, uomini falena, mostruosi giganti, perfidi nani e orride creature che si liquefanno formando una ripugnante melma. Mostri reali o generati dal subconscio di Poe come nel peggiore degli incubi? Mostri che comunque metteranno a dura prova l’integrità psichica e fisica di Poe e dei suoi compagni di ventura che ha modo di conoscere  man mano che il viaggio prosegue fino alla meta e  al sorprendente finale.

Ritroviamo alcuni temi cari a Poe come il viaggio in mare che ricorda  “Le avventure di Gordon Pym” e la menzione di un corvo, chiaro riferimento ad una delle sue poesie più note intrisa di un’atmosfera sovrannaturale.

È un Poe molto diffidente, spesso a giusta ragione, un po’ altezzoso e che si inalbera con facilità, per poi tornare, in modo altrettanto repentino, affabile e cordiale; tutto sommato un buon e gradevole compagno di viaggio.

E Marchiori? È scomparso? Fagocitato da uno dei mostri da lui creati? No! Lui ne esce alla grande perché ha vinto la scommessa incarnando in maniera perfetta un grande delle letteratura e per uno scrittore, oltretutto esordiente, non era del tutto scontato riuscire in un percorso disseminato di trappole dove è facile inciampare. Auguro a Daniele James Marchiori tanto successo.

Aurelio


Lo scrittore:
Daniele James Marchiori ha una lunga biografia che vi consigliamo di leggere direttamente sul suo sito: http://www.danielemarchiori.it/chi-sono/