Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Contorni di Noir | February 19, 2018

Torna su

Alto

Francesca Vignali Albergotti – Nonostante tutto

| On 24, Set 2015

11010957_931500906897619_2747913450954835421_nFrancesca Vignali Albergotti è nata a Verona, ha vissuto a Bologna e negli Stati Uniti prima di trasferirsi ad Arezzo, dove vive in una grande dimora-albergo risalente al 1100, dopo aver sposato un uomo che è anche un marchese. Amante della musica, legge molto e dorme poco, cucina e scrive ossessivamente.

Per Fazi Editore, Collana Le strade, nelle librerie dal 24 settembre 2015, questa la sinossi:

Dodici personaggi per dodici storie: una più appassionante dell’altra, una più cruda dell’altra. Così si apre questo potente romanzo d’esordio in cui, come in un girotondo, Susy (intrepida ragazza di una certa età) è la moglie di Carlo (un playboy disarmato), che è padre di Leonardo (un uomo che sembra triste, e infatti lo è), che è in cura da Paola (un’abile psicologa, purtroppo innamorata di lui), madre di Camilla (la ragazzina alla quale non manca niente) e di Gianmaria (la promessa del calcio) nonché moglie di Edoardo (un ingegnere che funziona) che, a sua volta, ha un’amante, Rebecca (la donna sola), ex fidanzata di Andrea (un uomo pentito), convivente di Irina (una gran bella ragazza), ex amica di Peppe (un uomo ricco che suda tanto), sposato da anni con Gloria (la brava moglie).
Un libro vero e amaro che, con occhio lucido e senza pregiudizi, descrive vite apparentemente slegate ma in realtà vicine. Dalle vicende dei protagonisti, il cui ritratto è sempre completato e a volte addirittura ribaltato da quello successivo, a sottolineare l’incomunicabilità e la solitudine del tempo presente, emerge una visione cupa e quasi cinica della vita, anche se a venir fuori, alla fine, è l’idea che “nonostante tutto” ci possa ancora essere speranza e addirittura amore.
Nella seconda parte, che corre verso un’imprevista risoluzione, il finale tragico avvicinerà i personaggi di questo romanzo bruciante attraverso una scrittura calda, emozionante, che finirà per capovolgere lo stile volutamente secco, freddo e un po’ asettico dei racconti iniziali, proprio a dimostrare che, non appena si liberano le emozioni, la visione delle cose, a volte, cambia completamente.