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Contorni di Noir | February 21, 2018

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Leonardo Gori – Il ritorno del colonnello Arcieri

| On 30, Set 2015

Editore TEA Collana Narrativa
Anno 2015
Genere Thriller-Giallo
352 pagine – brossura

9788850240081_il_ritorno_del_colonnello_arcieriGiunta al termine di questo romanzo, ho un grande rammarico: avere scoperto solo ora questo autore (non si può conoscere e leggere tutto), dopo un certo numero di libri con protagonista il colonnello Arcieri .

Mi è accaduto così che, pur avendo apprezzato moltissimo la storia, sono incappata numerose volte in personaggi e soprattutto fatti raccontati nelle precedenti puntate, se così si può dire. Ed era tardi , ormai. Qualcuno di questi vecchi episodi era nuovamente accennato, e questo mi ha consentito di gustare comunque il romanzo.

La vicenda , in breve.

Anno 1968.

Il colonnello Arcieri, celandosi sotto una falsa identità, si trova a Parigi, in pieno periodo di contestazioni studentesche. Lavora come cuoco in un bistrot, e vive con una donna, Marie.

Ma il suo cuore, la sua mente, i suoi tormentati ricordi sono alla vita precedente in Italia, da cui ha dovuto fuggire, dopo un attentato subìto. Quando si rende conto che il suo passato lo insegue e che i suoi nemici sono ancora sulle sue tracce, decide di troncare tutto e di tornare in Italia, nella sua Firenze, per capire, per fare i conti col passato, anche se dovesse essere la sua ultima mossa.

E Arcieri ritorna in modo avventuroso, ritrovando luoghi, odori, suoni mai dimenticati. Ma qui, benché sistemato sotto falsa identità in una comune – e qui il lettore è veramente “calato” in quegli anni !– si accorge ben presto di come non possa trovare pace. Si sente braccato, in costante pericolo, ma vuole scoprire le cause di antichi fatti, il finto suicidio di un ragazzo, l’incidente in cui lui stesso ha rischiato la vita..

A Firenze , la vicenda diventa incalzante.

Una fuga continua; stratagemmi per sfuggire al nemico –ma chi è veramente , il nemico? Ogni persona incontrata potrebbe essere diversa da quello che sembra..

Gori ritrova personaggi del suo passato , che lo aiutano a districarsi in questo mare di pericoli. Bello il personaggio di Nanette, ex spia, ex prostituta, come pure quelli di Bernard, e Tornabuoni, ex archivista dei servizi segreti.

A questo punto, lascio al lettore le molte sorprese, e le scoperte che il colonnello Arcieri farà nel corso del romanzo , che comunque non faranno luce su tutto ciò che è avvenuto in quegli anni.

Il periodo storico in cui si svolge la vicenda è infatti denso di episodi oscuri, che soltanto la Storia (forse) riuscirà a chiarire.

Ho apprezzato molto lo stile di scrittura di questo autore, che leggerò ancora: incisivo, asciutto, capace di “intrigare” il lettore e di tenerne desto l’interesse.

I personaggi immaginari di Gori, calati nel contesto reale di quegli anni difficili – di cui le persone di una certa età hanno buona memoria – rendono il romanzo estremamente interessante , anche da un punto di vista sociale e politico. Molto più che un giallo, perciò.

Per concludere, ripeto: un romanzo che, seppure per me “monco” di una lunga prima parte, ho goduto dalla prima all’ultima pagina. Qual è il segnale? Quando mi costringo a chiudere il libro, mentre vorrei continuare a leggerne un altro capitolo, e poi un altro ancora!

Consigliato a chi ama i gialli impegnati e di qualità.

Rosy Volta


Lo scrittore:
Leonardo Gori, farmacista, per molti anni si è interessato al fumetto e al disegno animato sia come studioso che come collezionista. Nel 2000 ha esordito nel giallo con il romanzo Nero di maggio, in cui compare la figura del capitano dei carabinieri Bruno Arcieri, soldato, agente segreto e investigatore, che tornerà in molti suoi romanzi. Il romanzo L’angelo del fango, pubblicato nel 2005 ha vinto successivamente due prestigiosi premi letterari italiani: il Premio Scerbanenco e il Premio Fedeli.

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