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Contorni di Noir | January 22, 2018

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Pierre Lemaitre – Iréne

| On 18, Set 2015

Editore Mondadori Collana Le strade blu
Anno 2015
Genere Thriller/Noir
360 pagine – ebook
Traduzione di S. Ricciardi

3Dnn+10_1B_med_9788804644620-irene_originalÈ alto (!) 145 cm., calvo, indisciplinato, non ha un passato da dimenticare affogandolo nell’alcool, ha un buon rapporto con i suoi collaboratori, innamorato della moglie, è dotato di un ottimo fiuto investigativo. Silenzio in sala per favore, sta per entrare, nell’immenso palcoscenico della letteratura gialla, un nuovo investigatore: gentili Lettrici e cari Lettori vi presento il Commissario Camille Verhœven della polizia parigina.
È affiancato, in questa sua prima avventura, dal ricco Louis, suo vice, dal donnaiolo Maleval e dallo spilorcio ispettore Armand. Il creatore di questo nuovo personaggio è il francese Pierre Lemaitre ed è anche il suo romanzo d’esordio.
Per imperscrutabili misteri che né la CIA né il KCB riuscirebbero a decifrare è uscito per prima il secondo della serie. Non conoscendo le sue opere ho letto, in ordine sparso, alcune recensioni su altri suoi lavori che, nell’insieme, sono risultate piuttosto lusinghiere. Su questo invece vi sono alcune critiche alquanto pesanti, a me questo non interessa: non potendo fare un confronto, valuterò “Irène” senza alcun condizionamento. Le scene descritte sono molto, molto cruente, ma, se state leggendo queste righe, vuol dire che siete appassionati di thriller e siete quindi abituati ad ogni orrore e nulla vi può impressionare.
Quello che invece ancora colpisce, anche il lettore più navigato, è l’atmosfera, cioè come vengono presentate queste scene, è l’empatia che lo scrittore riesce a creare tra le povere vittime e i lettori. In questo Lemaitre è un po’ carente: non riesce infatti a coinvolgere il nostro interesse per le giovani donne brutalmente assassinate come invece hanno fatto gli scrittori dei romanzi a cui lo spietato serial-killer di “Iréne” si è ispirato per mettere in atto i macabri scenari.
Sono un po’ deluso: ho letto due di questi thriller (ad onor del vero alcuni anni fa) eppure non sono riuscito ad individuarli nonostante il “modus operandi” degli omicidi sia identico. Nel complesso reputo “Iréne” un ottimo thriller. Il Comandante Camille non ha eccessi anche se a volte, a giusta ragione, perde le staffe. Dotato di ottimo intuito e intelligenza, è molto caparbio anche nell’ignorare le procedure, i suoi collaboratori lo rispettano e sono dotati di spirito di iniziativa.
Il ritmo è incalzante. Man mano che si sfogliano le pagine vengono alla luce altri omicidi precedenti a quello sul quale sta indagando la squadra di Camille che avocherà anche le altre indagini che sembrano stagnare fino a quando, una ricerca sistematica, indica il thriller “L’assassino dell’ombra” di Philip Chub cui il killer potrebbe ispirarsi. Viene vagliata ogni parola di questo libro scadente (questa volta sì!) per scoprire il luogo dove il killer tiene segregata una donna che vuole uccidere secondo le modalità descritte dal romanzo, il tempo stringe, la corsa in auto per arrivare in tempo ci porta ad una conclusione molto intensa, molto forte, inaspettata che lascerà, senza alcun dubbio, il segno anche nel lettore più “navigato”. Lemaitre dà molto importanza alla figura del serial killer, come traspare dalle lettere che scrive a Camille: è palese l’orgoglio e l’autocompiacimento di questo psicopatico per essere riuscito a mettere in scena i delitti esattamente così come descritti nei romanzi “originali”, romanzi che il killer considera superlativi (e su questo concordo con lui).
Il fatto che l’autore francese si sia ispirato ad opere di altri romanzieri non denota mancanza di originalità anzi, la peculiarità del romanzo consiste proprio in questo: è un perfetto “falso d’autore”. Il suo è un omaggio a cinque grandi della letteratura di genere ed è riuscito a centrare il bersaglio anche se gli originali hanno tutt’altra classe. Lamaitre è stato in grado di mettere in risalto l’interscambiabilità dei ruoli: almeno un autore dei romanzi originali si è basato su di un fatto di cronaca, il killer creato da Lamaitre si ispira a questi romanzi, il Comandante Camille li legge per anticipare le mosse del killer, il lettore, a conoscenza di tutto ciò, inizia a fondere la realtà con la finzione…
A proposito, se lo leggerete, cercate di scoprire i titoli dei romanzi dai quali Lemaitre ha preso spunto, forse sarete più bravi di me.

Aurelio


Lo scrittore:
Pierre Lemaitre, nato a Parigi, ha insegnato per molti anni letteratura e ora è scrittore e sceneggiatore. Con i suoi romanzi, tutti premiati da critica e pubblico, si è imposto come uno dei grandi nomi del noir francese. Le sue opere sono tradotte in più di venti lingue e i diritti sono stati acquistati dal cinema. Nel 2011 Mondadori ha pubblicato Alex.
Vincitore del Prix Goncourt nel 2013, Ci rivediamo lassù è stato eletto miglior romanzo dell’anno dalla rivista “Lire”.