Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Contorni di Noir | February 18, 2018

Torna su

Alto

Stefano Bussa – La settima coorte

| On 10, Set 2015

Editore Bompiani Collana Grandi Tascabili.
Anno 2015
Genere Thriller/Giallo
240 pagine – brossura

3190712-9788845278990Un giallo italiano con una partenza originale .

Un tranquillo medico romano , cardiologo, arrivato alla soglia dei cinquant’anni col suo bagaglio di vita. Una vita tutto sommato positiva, nonostante un’insoddisfazione che ogni tanto serpeggia, una voglia di cambiamento..ma è normale a quest’età!

Una bella moglie, una vita coniugale serena, due figlie che non danno problemi, una professione stancante, ma ricca di soddisfazioni. Che volere di più?

Eppure il destino ha in serbo per lui grandi sorprese, e quel cambiamento che solo vagheggiava, senza realmente volerlo, arriva , molto più pesante del previsto e con conseguenze drammatiche.

La causa scatenante è un ..panettone: uno dei tanti panettoni che i medici ricevono a Natale dai loro pazienti, e che il dottor Antonio Tomassini pensa bene di regalare ad alcuni extracomunitari che stazionano ad un semaforo.

Una perfetta buona azione, se l’uomo non venisse a sapere che il panettone nascondeva una bomba, esplosa poco dopo ,provocando varie morti.

Panico. Sgomento.

Antonio Tomassini inizia una fuga disperata e senza senso, quando realizza che sarà identificato subito come il “donatore” del panettone incriminato. Non pensa neppure per un attimo che sarebbe opportuno costituirsi e dire la sua estraneità al fatto!

Da questo momento in poi la fuga diventerà sempre più frenetica, e l’uomo si troverà a conoscere ed a frequentare personaggi singolari, misteriosi; ad intrattenere rapporti con servizi segreti; a viaggiare da un paese all’altro , come un perfetto agente segreto.

Se questo non è un cambiamento!

Peccato che la storia più grande di lui lo travolga, sconvolgendogli la vita a tal punto, da non avere più certezze sul bene e sul male, né punti di riferimento, né, quasi, desiderio di riprendere le vecchie abitudini, di ritrovare i suoi affetti.

In parallelo alla vicenda del medico, ma in toni più sommessi, scorre la vita della famiglia rimasta a casa ad aspettarlo; della moglie Carla, soprattutto, che conosce il commissario incaricato dell’indagine ed intreccia in un momento di sconforto una debole storia con lui, a cui però si sottrarrà molto presto.

Non immagina, la donna, ciò che il marito sta vivendo; non sa come aiutarlo, e così pure il fratello di Antonio, che , intuendo qualcosa di grave, assume un investigatore per scoprirne i segreti.

Ma la situazione ormai è destinata a rotolare verso un epilogo drammatico, preceduto da una scoperta sconvolgente da parte del nostro eroe per caso.. Un finale che lascio scoprire ai lettori!

Mio commento.

L’argomento mi aveva “intrigata” moltissimo, ma devo confessare che cammin facendo ho avuto delle perplessità.

E’ possibile che dipenda da un mio limite, e non dall’opera, ma mi è parso che talvolta la storia fosse un po’ tortuosa, nel senso che ho stentato a tenere il bandolo della vicenda. I personaggi si accavallavano, non capivo più chi stava da che parte (in questo momento ragiono da lettore “medio”).

Allora pazientemente andavo a rivedermi delle pagine indietro che mi parevano esplicative, e ripartivo. Ma ho fatto un po’ di fatica.

Dal punto di vista del lessico, della forma, niente da eccepire. Un romanzo ben scritto, con una prosa asciutta ed appropriata.

La stoffa c’è: sono certa che il prossimo romanzo sarà eccellente.

Rosy Volta


Lo scrittore:
Stefano Bussa, medico oncologo, è responsabile di un Day Hospital di oncologia e considera il confronto con la malattia l’esperienza che più ha segnato la sua vita. Sposato, vive con la moglie e i figli a Roma.