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Contorni di Noir | February 21, 2018

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Francesco Ferracin – Acque marce

| On 05, Ott 2015

Editore se stesso
Anno 2015
Genere noir
200 pagine – ebook disponibile su Amazon

11715088_10207385696980879_474679293_oMestre, primo entroterra veneziano. Piove. Piove tanto da creare problemi alla circolazione, da spaventare la gente. Una selva di protagonisti si incrocia in una cittadina ormai grossa ma con lo spirito di un villaggio.

Imprenditori corrotti ma sicuri nella corruzione comune, studenti delle superiori ribelli, insegnanti “alternativi” e sognatori, baristi superficiali, professionisti sessualmente frustrati, giovani prostitute slovacche, criminali ucraini: tutti questi (e le loro cerchie di amici, conoscenti, colleghi, dipendenti, datori di lavoro) sono i protagonisti di questo Acque marce di Francesco Ferracin.

Troppa carne al fuoco? Forse sì.

Il romanzo è scritto bene, con qualche concessione al dialetto veneto che aiuta a inquadrare bene i personaggi ma non abbastanza da confondere chi non lo parla. I dialoghi sono di una naturalezza impressionante, e le descrizioni sono dettagliate ma mai pesanti. La storia sembra in sé piuttosto banale, una storiella di sbandati e criminali di mezza tacca, ma l’autore riesce a renderla comunque interessante da seguire – se ci si riesce.

La pecca di questo Acque marce è l’eccesso di trame e sottotrame che si incrociano, si supportano, si perdono per poi ritrovarsi. Non è insomma il noir che ci aspettiamo di solito, veloce e pieno d’azione (anche se l’azione non manca). Si tratta invece di un romanzo piuttosto complesso, da seguire con attenzione. Si rischia spesso di perdere un po’ il filo del discorso, ma con un po’ di cura questo “problema” non è difficile da ovviare. Insomma, una lettura da poltrona d’inverno (magari con la pioggia torrenziale e la preoccupazione di ritrovarsi nelle stesse condizioni che si presentano nel libro) piuttosto che un libretto da ombrellone. A ben pensarci, forse è piuttosto un pregio.

Comunque sia, pregio o difetto che la complessità delle varie sottotrame (compreso un flashback molto importante) sia, di questo romanzo va lodata la costruzione dei personaggi. In poche pennellate, Francesco Ferracin ci fa capire bene chi sia davvero ognuno dei protagonisti – o meglio, come questi personaggi desiderano essere considerati. Esattamente come nella realtà.

Il linguaggio semplice e immediato, nei dialoghi ma anche nelle parti descrittive, fa spiccare Acque marce sulla media. Ho spesso ripetuto quanto un italiano pomposo e artificioso, a meno che non sia motivato da un contesto ben preciso, sia secondo me un segno di uno scrittore presuntuoso o impreparato; Francesco Ferracin evita questa trappola, e ci regala un Acque marce scritto “come parla” – ovvero in una lingua intelligente e spigliata, non pesante e artificiale.

In conclusione, consiglierei la lettura di Acque marce? Sì, certo, ma con un’avvertenza, già accennata un paio di paragrafi più sopra: non si tratta di un libretto da bere in qualche ora ma di un romanzo che richiede una certa attenzione. Un romanzo intelligente, insomma.

Marco Piva-Dittrich


Lo scrittore:
Francesco Ferracin (Venezia, 1973) si occupa di scrittura, sceneggiatura e produzione cine-teatrale. Collabora con numerose riviste italiane (UOMO Vogue, Vogue Italia, CASA Vogue) e internazionali (FACES, WE Magazine e WE Men di Hong Kong, The Economic Observer di Pechino). Nel 2004, con la produttrice americana Beth Sanders, fonda a Londra la Silk and Steel Production Ltd  Nel 2008, in collaborazione con la Biennale di Venezia, ha ideato, scritto e co-prodotto il film a segmenti Uneternal City, presentato alla 65a Mostra del Cinema di Venezia. Nel 2010 co-sceneggia Handel, il nuovo film di Franco Battiato (in produzione). Nel 2013 ha scritto il testo de L’Incubo della Farfalla, melologo per voce recitante, due pianoforti e orchestra con musica di Franco Battiato, eseguito per la prima volta durante il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo.

Nel 2008 esordisce con Una Vasca di Troppo (Fanucci), il primo romanzo di una serie pulp/noir ambientata nella provincia veneta. La short story La Commedia è Finita è stata pubblicata in inglese nell’antologia Venice Noir (Akashic Books, New York), mentre il racconto La Fiducia è uscito in ebook per La Case Edizioni.