Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Contorni di Noir | February 24, 2018

Torna su

Alto

Gary Webb – La Regola Del Gioco

| On 23, Nov 2015

Editore Piemme Collana Saggistica
Anno 2015
Genere Thriller
742 pagine – brossura con alette
Titolo Originale Dark Alliance
Traduzione di Elena Cantoni


webbCome fanno 700 e rotte pagine a venir lette come se fossero meno della metà (e già sono tante comunque…)? Me lo sono chiesto quando ho chiuso il libro e l’ho tenuto un po’ in mano osservando davanti a me, ancora trasportato da quanto avevo appreso e da una rabbia sottile che mi si è infilata sotto pelle durante tutto il tragitto della lettura. Non ho mai amato particolarmente i libri che trattano – in modo trasversale tra saggio e romanzo – le vicende attuali, men che meno i libri inchiesta. Non è tanto un motivo stilistico, quanto il fatto che sebbene una persona attenta e consapevole sia in grado di avere tutte le informazioni utili su una vicenda e farsene un’opinione, ecco che questi libri disvelano ulteriori aspetti che, messi in giusta prospettiva, gettano un velo ancor più fosco sul genere umano.

“La Regola Del Gioco” è il risultato di un’inchiesta giornalistica di un uomo, Gary Webb, che ha speso la sua vita trovando una morte molto sospetta (si sarebbe suicidato… con due colpi di pistola alla tempia) in merito a quanto avvenuto in Nicaragua agli inizi degli anni ottanta quando l’amministrazione Reagan decide d’intervenire per deporre il governo sandinista supportando i Contras attraverso finanziamenti illeciti provenienti dal narcotraffico. Figura di spicco di questa operazione fu il colonnello Oliver North che assieme ad altri vertici della CIA fece in modo che tutte le attività illegali svolte dagli uomini sotto copertura e legate alla coltivazione e traffico della cocaina nicaraguense non venissero più segnalate alla DEA o al ministero della giustizia. Ciò diede il via ad una vera a propria forma di finanziamento illegale alla guerra tra Contras e sandinisti. Aerei carichi di armi per i Contras partivano dal El Salvador o dalla Costa Rica per poi atterrare in USA carichi di quintali di cocaina da qui poi distribuita nella zona sud di Los Angeles.

Questa situazione innescò poi la nascita di una guerra tra bande nel ghetto nero di Los Angeles – i Crisp e i Bloods le più grandi gang afroamericane, note alle cronache anche per il fatto d’aver dato i natali artistici a diversi rapper (tra cui Snoop Doggy Dog) – guerra che, in misura minore, prosegue anche oggi. Il dato globale più allarmante, e che di certo è stato la causa del “suicidio” di Webb, è il fatto d’aver dimostrato l’ingerenza della Cia e il coinvolgimento di numerosi personaggi dell’establishment del governo americano con personaggi quali i Castillo o altri grandi trafficanti. Per chi se lo stesse chiedendo non si tratta di un libro che “suggerisca” l’idea di una cospirazione: non c’è nulla di teorico o complottistico, ma ci sono evidenze di come la Cia e il governo americano siano stati doppiamente coinvolti in una guerra (quella tra l’estrema destra dei Contras e i Sandinisti) in cui hanno fornito armi, e come si siano serviti del potere della droga per farlo, facendone poi pagare il prezzo più alto alla popolazione americana più povera e, soprattutto, nera.

Il libro è scritto in un linguaggio chiaro, esplicito e molto discorsivo. In alcuni passaggi è meglio rileggere perché l’aberrazione umana a volte non viene colta fin da subito. Si ha la sensazione che Webb abbia una sorta di timore di non riuscire ad includere ogni piccolo aspetto provante che ha scoperto temendo di risultare così un reporter inadeguato. Webb non è poi il “solito giornalista”. Ha collezionato nella sua carriera oltre 30 premi tra cui un Pulitzer. Da questo libro è stato tratto un film “Kill The Messenger”, da noi uscito con lo stesso titolo di questo libro “La Regola del Gioco”. Consigliato.

Non ho molto da aggiungere. Da un punto di vista puramente stilistico mi è piaciuto e anche la traduzione è stata fatta molto accuratamente (come sempre cerco di leggermi almeno uno stralcio dell’originale…) e l’impatto scrittorio di Webb non è stato edulcorato. Sono libri che, come scrivevo in apertura, lasciano una rabbia di fondo, quella legata al fatto che molto di quello che accade di orribile nel mondo sia in realtà un mezzo usato da altri per ottenere fini meramente economici (pensate alla guerra americana in Afghanistan e al conseguente aumento della diffusione di oppio ed eroina…), ma se a volte si rischia d’avere visioni complottistiche, altre volte la realtà è molto più orrenda di quanto sembri.

Ho bisogno di fare una pausa, ma voi leggetelo.

Michele Finelli


Lo scrittore:
Gary Webb, nato nel 1955, è un giornalista vincitore del Premio Pulitzer. Nel 1996 suscita scalpore una serie di articoli pubblicati sul San Jose Mercury in cui denuncia la Cia per aver sostenuto e protetto un immane traffico di droga dal Nicaragua agli Stati Uniti con lo scopo di finanziare i Contras. Nonostante il suo lavoro gli abbia fruttato molti premi e riconoscimenti, Webb viene isolato e ostracizzato sui media nazionali, fino a quando, nel 2004, decide di togliersi la vita. Sul presunto suicidio tuttavia rimangono molti dubbi mai chiariti.

Tag