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Contorni di Noir | February 19, 2018

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Giovanna Zucca – Assassinio all’Ikea

| On 02, Dic 2015

Editore Fazi Collana Le Meraviglie Fiction
Anno 2015
Genere Giallo
285 pagine – brossura

cover-671x102421 dicembre, l’Ikea di Padova è lo scenario dell’assassinio di Amilcare Borgomastro, direttore di banca a Rovigo dove vive con la sua famiglia, moglie e due figli.
Ad indagare saranno chiamati il commissario Loperfido e l’agente Luana Esposito, originaria di Napoli e appena assegnata appunto al commissariato di Padova.
Nonostante il titolo e la presenza di un morto ammazzato, non posso considerare questo libro un giallo. L’ho letto invece come un romanzo all’interno del quale l’autrice pone l’accento su determinati aspetti della vita di quelle che sono le tre protagoniste principali della storia.
Erminia, Anna Laura e Luana.
Il filo che lega le tre donne e che è alla base della trama è l’amore, l’amore visto attraverso diverse sfaccettature, l’amore vissuto dalle protagoniste, l’amore che rallegra e rattrista, che fa battere il cuore e che fa piangere, l’amore che ti apre spiragli che non avresti mai immaginato, l’amore che ti cambia, l’amore che ti fa prendere delle decisioni che si seguono solo per il troppo amore.
Erminia e Anna Laura sono amiche da sempre, sono cresciute insieme, vivono nello stesso palazzo, si confidano tutto, sono inseparabili. La prima docente di letteratura, sposata con un figlio. La seconda commercialista, amante da trent’anni proprio di quel Amilcare Borgomastro, morto ammazzato all’Ikea.
L’amore di Erminia è quello per il proprio marito e per il proprio figlio, quell’amore che dopo tanti anni diventa abitudine.
L’amore di Anna Laura è quello rubato, quello clandestino, quello da vivere nei ritagli di tempo. Ma il suo amore per Amilcare è grande e tale da sopportare tutto questo. E dopo la morte di Amilcare conoscerà ed amerà un altro uomo, Achille, vedovo con figli, Con Achille sarà un amore finalmente non rubato ma vissuto pienamente e totalmente alla luce del sole e che ridarà ad Anna Laura una nuova e grande felicità.
L’amore di Luana è il suo fidanzato Saverio che è rimasto a Napoli. Ma cosa succede se Luana piano piano si innamora del burbero commissario Loperfido? Succede che improvvisamente l’amore per il fidanzato finisce e il cuore ricomincia a battere per un nuovo amore, elemosinando momenti che ti fanno toccare il cielo con un dito ma che nello stesso tempo ti fanno soffrire, Loperfido ha fatto già fatto altre stragi di cuori e non è facile potare avanti questa relazione.
In tutto questo gli uomini che ruotano attorno alle protagoniste sono figure abbastanza secondarie, quasi fanno da sfondo e spesso non ci fanno una gran bella figura. Consideriamo ad esempio il marito e il figlio di Erminia, Felice ed Alessandro. Spesso assenti nella vita della donna, ognuno chiuso nella propria stanza, dialogo poco presente, poco vicini anche nella passione di Erminia, quella di scrivere. Oppure un collega di Erminia ( Erminia ne è segretamente innamorata) al quale farà leggere le bozze del libro che ha scritto nel quale crede moltissimo ma che lui stroncherà ( ponendo così fine anche all’infatuazione della donna). Sarà Anna Laura a farle ritrovare la fiducia e a convincerla a spedire il libro ad una casa editrice e farselo stampare.
Ma quasi a fine storia un piccolo riscatto c’è, ad esempio quello di Alessandro, che fa non poco disperare la mamma per il suo percorso universitario non eccellente, ma che grazie proprio ad una donna, la sua fidanzatina, recupererà alla grande sostenendo esami dopo esami con ottimi risultati.
Ecco, la forza e la determinazione tutta al femminile che porta l’uomo lì dove vuole la donna, perché l’uomo ha sempre bisogno di più tempo per capire quello che invece la donna ha già capito fin dall’inizio.
E l’amore, sempre l’amore, ancora l’amore, sarà la chiave di lettura per capire quello che è successo quel 21 dicembre all’Ikea.
Come già scritto non sarete di fronte ad un giallo leggendo Assassinio all’Ikea, ma incrocerete le vite delle protagoniste raccontate attraverso i loro sentimenti, le loro paure e le loro gioie, leggerete una storia che scorre con uno stile chiaro, leggero e a volte scanzonato, con le precise descrizioni delle figure femminili protagoniste, che pone al centro di tutto l’amore e la forte amicizia, quella che rimane per tutta la vita, quella che non c’è bisogno di parlare, quella che ti aiuta nei momenti difficili.

Cecilia Dilorenzo


La scrittrice:
Giovanna Zucca vive a Treviso e lavora in ospedale. Nel 2011 ha esordito con Mani calde, vincendo il Premio Rhegium Julii Opera Prima 2012. Il suo secondo romanzo, Una carrozza per Winchester, ispirato alla vita di Jane Austen, ha ricevuto una menzione d’onore al Premio Merck Serano 2014. Laureata in filosofia, collabora attivamente con il Centro di studi sull’etica dell’Università Cà Foscari di Venezia. Questo è il suo terzo romanzo.