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Contorni di Noir | April 29, 2017

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Roberto Costantini – La moglie perfetta

| On 08, Feb 2016

Editore Marsilio Collana Farfalle / I Gialli
Anno 2016
Genere Thriller
450 pagine – rilegato

3172307Tornano Roberto Costantini e il suo personaggio Michele Balistreri, divenuti famosi per la Trilogia del male, un caso nazionale tradotto in vari paesi europei etichettando l’autore come uno degli eredi di Stieg Larsson – ma quanti sono? Anche se l’unica eredità che trovo fra i due autori è quella di essere pubblicati dalla stessa casa editrice.

Michele Balistreri è un personaggio odioso. Cinico quanto basta per farsi detestare. Usa le donne come i kleenex, crede in ideali politici che lo deludono.

Chi non è con lui è contro di lui. Un uomo che cerca la propria strada, che lo porterà a fare scelte estreme, alla ricerca di quel legame indissolubile di sabbia e di sangue che lo ha forgiato.
Le donne hanno sempre svolto un ruolo fondamentale nei romanzi che lo vedono come protagonista. Personaggi femminili che non riescono a scalfire quello scudo di diffidenza e di durezza dal quale è attorniato Mike. Lo stesso scudo che gli permette di non farsi coinvolgere negli episodi che vivrà nel momento in cui rivestirà i panni del commissario.

Questa volta parliamo di Victor Bonocore e di sua moglie Nicole, di Giovanni Annibaldi e di sua moglie Bianca Benigni. Due coppie, due estremi punti di vista della vita matrimoniale.

Victor, professore italoamericano, alle prese con una moglie poco propensa a sperimentare nuovi orizzonti in camera da letto e Scarlett, la sorella di Nicole che al contrario vuole sfruttare al massimo la sua giovinezza e le sue doti fisiche, con grande propensione alla manipolazione degli uomini.

Giovanni, detto Nanni, psicoterapeuta – ascoltare le coppie è il suo lavoro – soddisfatto dell’apparente serenità del suo menage familiare, una moglie che gli offre ciò di cui ha bisogno: serenità, conforto, sesso. Bianca è quella che spiana le vette e riempie le vallate.

Il vero ostacolo di Bianca è il lavoro impegnativo che svolge: è pubblico ministero ed è alle prese con un caso di appalti pubblici, di criminali come il Sordomuto e il Puncicone, della morte di una ragazza, Donatella Caruso, all’uscita di una discoteca di Ostia.

Tutti questi elementi non riescono a trovare un colpevole e Bianca tende a isolarsi dalla famiglia – dal marito e dal figlio Luca – per concentrarsi sul lavoro, combattuta dall’essere una moglie e una madre perfetta e un magistrato con gli attributi.

Bonocore viene ucciso e i sospetti ricadono sulla moglie e sulla sorella, interrogate senza avvocati da Balistreri, che dei suoi metodi ne ha fatto uno stile di vita, finendo per rovinare i rapporti tra l’Italia e gli Stati Uniti.

Il romanzo assume più voci, ognuna con un IO narrante, nelle quali i personaggi mettono a nudo se stessi e le proprie debolezze. La facciata si sgretola rivelando un’intimità e una solidità nella coppia che non esiste. E’ come se vivessero due lati per ogni animo, un lato visibile a tutti e uno oscuro da tenere ben celato.

Lo stesso Balistreri ha sempre vissuto in bilico fra il bene e il male e non fa che confermare questo aspetto del suo carattere, ma trovo che in questo romanzo l’autore non abbia – forse intenzionalmente – spinto nel dargli una connotazione più marcata come nei romanzi precedenti. Rimane ai margini della storia.

Peraltro, i richiami velati al suo passato non ne arricchiscono la trama, ma lascia il rischio a chi non ha letto i romanzi precedenti di non comprendere appieno i rimandi.

Costantini ha comunque la capacità di mantenere vivo l’interesse durante tutto il tempo della lettura, a prescindere dalla conoscenza o meno di Michele Balistreri, il quale mantiene intatta la sua identità anche in questo romanzo, al contrario di quelli che ruotano intorno alla storia. Ognuno di essi rappresenta la facciata di una normalità voluta, ricercata. Ma la natura umana è più forte e il vero volto presenta il conto, alla fine.
Da leggere.

Cecilia Lavopa


Lo scrittore:
Roberto Costantini (Tripoli, 1952), ingegnere, consulente aziendale, oggi dirigente della Luiss. È autore per Marsilio della Trilogia del Male con protagonista il commissario Michele Balistreri, bestseller in Italia e già pubblicata negli Stati Uniti e nei maggiori paesi europei, premio speciale Giorgio Scerbanenco 2014 quale “migliore opera noir degli anni 2000”.