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Contorni di Noir | June 27, 2017

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Camilla Läckberg – Tempesta di neve e profumo di mandorle

| On 29, Mar 2016

Editore Marsilio Collana Farfalle / I gialli
Anno 2015
Genere Thriller
157 pagine – rilegato con sovracopertina

51VGfwSjBmL._SX342_BO1,204,203,200_Ancora una volta mi trovo a ripetere che non amo i racconti, perché mi lasciano sempre un senso di insoddisfazione. Quando inizio a prendere gusto alla storia, questa finisce.

E’ il motivo per cui mi accosto malvolentieri a questo genere, salvo rare eccezioni..

Camilla Lackberg è una di quelle eccezioni, perché apprezzo i suoi lavori ed il suo stile e ancor più mi piace da quando ho avuto modo di sentirla parlare al salone del Libro di Torino.

Persona piacevole e alla mano, oltre che bella donna, ha risposto alle domande della mia blogger Cecilia Lavopa con garbo e simpatia, conquistandoci all’istante!

I suoi racconti in questione sono una raccolta, quattro brevi ed uno lungo, quello che dà il titolo al libro. Devo ammettere che mi sono piaciuti, a dispetto dei miei pregiudizi.

Le storie si svolgono a Fjällbacka, piccolo paese svedese, affacciato sul mar Baltico, e sono racconti che descrivono situazioni apparentemente normali, fino ad un certo momento, in cui cominciano ad assumere sfumature inquietanti.

C’è il ragazzino vessato dai bulletti della scuola, che medita vendetta, o la moglie in vacanza in barca che teme di essere uccisa dal marito.. C’è il “Caffè delle vedove” dove signore dalla vita travagliata si siedono con i mariti e, perché si chiami delle “vedove” si scoprirà cammin facendo.

Ma la storia principale, quella che dà il titolo al libro, è la più intrigante, forse perché è maggiormente sviluppata.

In un’isola battuta dal vento e tormentata da una tempesta di neve, con una famiglia riunita per il periodo natalizio, si consuma un delitto: il vecchio capostipite Ruben muore e rimane intorno a lui soltanto un profumo di mandorle amare.

Cianuro, pensa subito il poliziotto Martin Molin, ospite della quasi –fidanzata Lisette , che si vede costretto a prendere in mano le indagini, nell’impossibilità di collegarsi alla terraferma, per chiedere rinforzi.

Tutti avevano motivo di ucciderlo; tutti hanno segreti da nascondere, rancori, odi più o meno palesi, desideri di vendetta. La vicenda incalza, con un’altra morte ancora più inspiegabile, fino alla conclusione inaspettata e – devo ammettere – originale.

La Läckberg è indubbiamente una scrittrice ormai consacrata , tradotta in tutto il mondo, e così professionale, da saper produrre un lavoro, se non ottimo, sicuramente dignitoso, anche soltanto scrivendo dei racconti.

Sa inventare atmosfere inquietanti, pur senza scendere mai nel macabro; nelle sue storie aleggia sempre quel poco di paura, da lasciare il lettore in attesa di qualcosa che dovrà accadere.

Sono spesso storie domestiche, apparentemente tranquille, che sempre portano a risvolti carichi di suspence, legati magari a segreti di famiglia o oscure vicende del passato.

Io amo molto il giallo nordico; l’atmosfera stessa dei racconti, la neve, il gelo, le tempeste, secondo me danno loro un’impronta particolare; addirittura influiscono anche sui sentimenti, sugli stati d’animo. Come se tutto fosse strettamente legato.

Brava scrittrice dunque la Läckberg, che riesce anche con dei racconti a catturare l’attenzione del lettore ed a mantenerla soprattutto nel racconto lungo, in cui la vicenda ricorda quella della “camera chiusa” stile Agata Christie, e tiene avvinti fino all’ultima pagina.

Per una lettura non impegnativa e piacevole, consigliato.

Rosy Volta


La scrittrice:
Camilla Lackberg è una scrittrice svedese. Scrittrice di romanzi polizieschi, le storie di Camilla Läckberg si svolgono tutte nel suo piccolo paese natio Fjällbacka ed hanno per protagonisti l’ispettore Patrik Hedstrom e la scrittrice Erica Falck.