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Contorni di Noir | October 18, 2017

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Gianni Mattencini – Il segreto degli altri

| On 14, Mar 2016

Editore Giulio Perrone Editore
Anno 2016
Genere Noir
268 pagine – ebook

6753761La storia raccontataci da Gianni Mattencini si svolge su due piani temporali relativamente vicini tra loro, una quindicina d’anni, ma lontani anni luce per la mentalità e il modo di agire dei personaggi. All’inizio ci troviamo in una sonnacchiosa cittadina di provincia nelle Puglie che richiama, per l’ambientazione, il film “I Basilischi” tuttavia, contrariamente all’ opera cinematografica della Wertmüller, i giovani che troviamo nel romanzo di Gianni Mattencini sono operosi e aspirano ad un’onesta carriera. Antonio, un ragazzo irrequieto, che corre con la sua bicicletta da un posto all’altro per dei servizi fotografici.

Romeo, che si distingue per la sua serietà, ha molto a cuore la sua sfera privata. Donato, il personaggio principale, è un avvocato fresco di laurea che deve iniziare a lavorare nello studio dello zio. C’è infine la presenza di Bruno, l’unico fuori posto, che se ne sta ore ed ore immobile a prendere il sole, ma si tratta solo di un piccolo cameo

Non so perché l’Autore abbia deciso di inserire questa figura che nessun contributo porta alla storia, forse ha voluto evidenziare il contrasto tra i ragazzi con tanta voglia di fare e l’indolenza di questo personaggio. Donato si reca nello studio dello zio per prendere confidenza con le pratiche legali, viene accolto dalla solerte e scrupolosa segretaria Mariapasqua che, dopo avergli spiegato il sistema di classificazione dei vari incartamenti, lo porta a visitare l’archivio.

La curiosità di Donato lo spinge a prendere una vecchia e polverosa pratica su fatti oramai giunti alla fine del l’iter giudiziario e forse dimenticati da tutti. Donato inizia a scartabellare consunte veline di difficile lettura per le sbavature di vocali e consonanti, frutto della forza dei martelletti sulle carte carbone.
Dalle parole, dalle frasi, dalle trascrizioni degli interrogatori e dei successivi processi inizia ad affiorare una storia di sangue, di un assassinio, di menzogne, di fatti che si sarebbero voluti tenere segreti, di ostinate reticenze: vittima un vecchio contadino. Ed è in questo momento che il romanzo fa un indubbio salto di qualità, in modo particolare per la forza dei personaggi tra i quali spiccano su tutti il maresciallo Milazzo e il giudice Giuseppe Annunziata. La collaborazione tra i due uomini di legge è ottima, le indagini sono condotte con una tecnica investigativa notevole e soprattutto gli interrogatori da parte del giudice sono svolti con apparente semplicità, ma con una logica ineccepibile, tanto da mettere più volte in difficoltà chi viene interrogato.

Certo l’Autore ha dimestichezza con le tecniche d’interrogatorio dato che è un magistrato tuttavia ciò nulla toglie alla sua abilità di scrittore. Nessuno, tra i vicini e parenti della vittima, sfugge a questi abili “colloqui”. Qui c’è un appunto da fare: le parentele tra figli adottivi, figli naturali, cugini, patrigni, fratellastri… sono così intricate che si fa fatica a districarsi in questa stretta matassa; sarebbe stato meglio inserire all’inizio un piccolo schema genealogico.
Tutti i personaggi, sia quelli “moderni”, sia quelli degli anni ’50 non sfigurerebbero in una tragedia, travestita da commedia, di Pirandello; personaggi che l’Autore, pur inserendoli in stereotipi, cerca di strappare alle convenzioni precostituite. Il delitto sarà risolto, ma avrà delle conseguenze anche nel futuro perché, sarà banale dirlo, la colpa dei padri ricade ancora una volta sui figli.

Aurelio Morandi


Lo scrittore:
Gianni Mattencini, magistrato da molti anni, pubblico ministero e poi giudice, oggi presiede la Corte d’Assise del Tribunale di Bari. E’ autore del romanzo Nel cortile e poco oltre (Pensamultimedia, 2013).