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Contorni di Noir | February 20, 2018

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Andreas Gruber – Sentenza di morte

| On 13, Mag 2016

NULL044180-300x445Andreas Gruber è nato nel 1968 a Vienna, dove si è laureato in Economia. Dopo aver lavorato in una compagnia farmaceutica, attualmente fa lo scrittore a tempo pieno e vive con la famiglia e cinque gatti a Grillenberg, in Austria. Ha vinto due volte il Vincent Prize e il German Phantastik Prize e i diritti dei suoi romanzi sono venduti in tutta Europa. Questo è il suo primo libro pubblicato in Italia. Sito autore: http://www.agruber.com/

In libreria dal 20 maggio 2016 per Longanesi,  qui di seguito la sinossi:

Sentenze di morte è il primo libro pubblicato in Italia di Andreas Gruber. Inviato quasi per gioco a un piccolo editore, in poche settimane raggiunge un tale successo da spingere una delle più importanti case editrici tedesche, la Goldmann, ad acquistarne i diritti. Ad oggi, in Germania, sono state vendute oltre 500.000 copie.

Un romanzo che ricorda per ritmo e stile i migliori maestri del thriller, da Patricia Cornwell per la forte componente medico-legale a Robert Harris per la psicologia e la caratterizzazione dei personaggi.

Una ragazzina sparisce per più di un anno e ormai per lei si teme il peggio. Clara viene tuttavia ritrovata, smagrita e sconvolta, in un bosco intorno a Vienna. Non c’è nessun segno apparente di violenza, fino a quando, in ospedale, viene fatta una scoperta sconcertante: la schiena della vittima è tatuata con immagini che evocano scene dall’Inferno di Dante. Per lo shock Clara ha perso la parola e il procuratore Melanie Dietz brancola nel buio.

Contemporaneamente una giovane e brillante agente di Monaco, Sabine Nemez, viene ammessa al corso del Dipartimento federale anticrimine sotto la guida di un abilissimo profiler tanto misantropo quanto cinico: l’olandese Marteen S. Sneijder, che come metodo di studio affida ai suoi studenti cold case da risolvere. Sabine si ritrova a dover indagare al fianco di Sneijder su tre casi molto scottanti che all’apparenza non hanno niente in comune, neanche il luogo. Ma l’intraprendente investigatrice riesce a individuare un sottile fil rouge che sembra unire i tre omicidi, un filo che porta a una ragazzina rapita a Vienna e a un maniaco fissato con Dante che forse sta per fare altre vittime.

«Lo stile è veloce, la trama intricata e piena di colpi di scena imprevedibili»
Sebastian Fitzek