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Contorni di Noir | July 26, 2017

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Annamaria Vargiù – Il poeta e il pendolo

| On 23, Mag 2016

Editore PSE
Anno 2016
Genere Narrativa
220 pagine – rilegato e ebook

41hPRnnYjoL._SX323_BO1,204,203,200_La sensibilità, l’amore per l’insegnamento, per gli alunni e per la musica di Annamaria Vargiù (in particolare per i Nightwish) hanno dato vita al suo nuovo libro “Il poeta e il pendolo”.

Sebastiano, il protagonista del libro, diciottenne, frequenta l’ultimo anno di liceo, ama studiare, ama la poesia e la musica. Come la maggior parte dei suoi coetanei vive quei cambiamenti e quell’inquietudine tipici dell’adolescenza, che accompagnano  quel percorso di crescita e di passaggio alla  cosiddetta “maggiore età”. La sua classe è costituita da quella varia umanità rappresentativa di uno spicchio di società.

Molti dei ragazzi attribuiscono una particolare importanza a quegli oggetti che sembra siano diventati indispensabili per vivere , pc, telefonini, abbigliamento griffato … ma c’è Ginevra, la migliore amica di Sebastiano che “Come sempre cerca di aiutarmi senza offendermi e senza farmelo pesare… la sua amicizia è talmente profonda e sincera che il suo aiuto non mi umilia e nei casi estremi mi rivolgo a lei senza troppi problemi. Ma i casi devono essere proprio estremi, senza via d’uscita. Sono un normale ragazzo povero che studia. Tutto qui.” 

Sebastiano vive una situazione familiare non certo delle migliori, ma sua madre da sola lo ha fatto crescere nel migliore dei modi, lavorando e facendo sacrifici ha regalato a suo figlio una vita dignitosa e degna di essere vissuta.

Sebastiano ama la poesia e ne scrive anche quando vuol riportare su carta i suoi sentimenti, i suoi pensieri, tutto quel mondo che prende posto nei meandri della sua anima, del suo cuore e della sua mente e che ha bisogno di trovare spazio e vita attraverso le parole. Ed anche la musica occupa uno spazio importante nella sua vita.  “La musica mi isola dal mondo e mi chiude nelle mie emozioni, nei miei sentimenti. Non esiste nient’altro, solo io, la musica e la poesia.”  In particolare a fare da colonna alla sua vita sono i Nightwish.

Vivrà le sofferenze più strazianti per un adolescente, quelle che ti fanno credere che la fine di un amore rappresenti anche la fine della vita perché si è convinti che niente più valga la pena per continuare. Ma per fortuna quelle sofferenze passano, ci sono gli amici più cari, Ginevra, sua mamma, l’amore per lo studio che faranno risalire Sebastiano che così tornerà a sentire dentro di sé  quelle sensazioni di leggerezza e felicità che ogni ragazzo dovrebbe vivere sulla propria pelle. E poi … poi c’è il finale che per ovvie ragioni non svelo …

L’aspetto che ho apprezzato tantissimo leggendo “Il poeta e il pendolo” è la figura di Sebastiano e di quello che rappresenta. Annamaria ha dato voce e volto a tutti quei ragazzi di cui spesso non si parla ma che sono tantissimi e che probabilmente non fanno rumore. Vivono la loro vita, i loro sogni e i loro desideri senza dar troppo peso a fronzoli insignificanti e non assolutamente necessari,  ragazzi che nutrono la propria anima con la poesia, la musica, i libri, che credono  ancora che essere riconoscenti verso che ti ha dato la vita e affronta innumerevoli sacrifici sia un fatto del tutto naturale, che credono ancora in determinati valori e lo ritengono fondamentale e necessario. Il mondo è pieno di questi ragazzi. Annamaria come donna, madre ed insegnante ne ha voluto scrivere e parlare attraverso  il suo libro. Un bellissimo pensiero per tutti gli alunni che ha seguito in  questi anni di insegnamento.

Lo stile adottato dall’autrice è lineare, schietto, senza inutili fronzoli, il senso chiaro e diretto con la voglia di raccontare una storia “vera” fatta di persone “reali”. Non c’è spazio di conseguenza per abbellimenti inutili che nulla aggiungerebbero alla storia e che anzi allontanerebbero il lettore dal fulcro essenziale. Scrivere per raccontare la realtà che ci circonda in maniera essenziale, genuina, mai banale.

Brava Annamaria e grazie per la tua sensibilità!

Consiglio a tutti coloro che leggeranno la mia recensione la lettura de “Il poeta e il pendolo”.

Regalatevi il libro e fatevi accompagnare da Sebastiano. Rimarrà nei vostri cuori.

Cecilia Dilorenzo

Annamaria Vargiù è nata e vive a Napoli, dove insegna Lingua e Letteratura Francese in un liceo scientifico. Autrice di teatro, ha scritto numerosi testi rappresentati in ambito di progetti scolastici, nel 2007 un suo testo L’al di qua e l’al di là – Il Varco è stato rappresentato da professionisti a Napoli in occasione del Maggio dei Monumenti e della Piedigrotta. Esperta di linguaggio cinetelevisivo, nel 2005 un suo cortometraggio è risultato finalista, per la sezione scolastica, al premio“Massimo Troisi”. Numerosi suoi racconti sono stati pubblicati in antologie, a giugno 2009 il suo racconto Strike è risultato tra i vincitori del premio “Racconti nella rete” ed è stato inserito nell’omonima antologia pubblicata da Nottetempo. Nel luglio 2007 ha pubblicato la raccolta di racconti Il colore delle storie. Il libro ha ricevuto la menzione d’onore al XIV premio letterario internazionale “Trofeo Penna d’Autore”. Ha pubblicato Oltre l’orizzonte con Edizioni Smasher nel 2011 e Il poeta e il pendolo è il suo secondo romanzo.