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Contorni di Noir | April 25, 2017

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Roberto Centazzo – Squadra speciale minestrina in brodo

| On 30, Mag 2016

Editore TEA Collana Narrativa
Anno 2016
Genere giallo
256 pagine – brossura

12620677_10207564818790716_1070661223_oLa prima operazione della squadra speciale minestrina in brodo. Ferruccio Pammattone, ex sostituto commissario e vice dirigente della Squadra Mobile Eugenio Mignogna, ex sovrintendente alla Scientifica Luc Santoro , ex assistente capo dell’immigrazione.

La Squadra Speciale minestrina in brodo.

Torno a leggere, per Contorni di noir, con molto piacere Roberto Centazzo.

Avevo letto e recensito “Toccalossi e l’impicciona” (tra l’altro Toccalossi compare di striscio nel nuovo libro di Centazzo) avendone avuto in cambio ottime impressioni. Identiche impressioni che ho ritrovato anche in questa nuova storia.

I tre protagonisti sono giunti alla loro tanto meritata pensione, ma non è così semplice abituarsi ad un nuovo stile vita dopo che si è dedicata la propria vita al lavoro con devozione e abnegazione. Togliersi di dosso i panni da ufficiali delle istituzioni ed infilarsi quelli di pensionati non è così allegro come si potrebbe pensare.

Nelle prime pagine del libro troviamo i protagonisti alle prese con gli ultimissimi impegni lavorativi. Pammattone, ad esempio, segue la procedura di routine per schedare un gruppo di ragazzi senegalesi fermati, venditori ambulanti. E uno di questi sfortunati ragazzi colpirà in maniera particolare l’attenzione del sostituto commissario. Da qui parte tutta la vicenda che si snoda tra le pagine.

Il punto forte della storia raccontata da Centazzo sta nella forza della semplicità. I tre protagonisti non sono super eroi, non sono super poliziotti cruenti e violenti, sono persone normalissime, ognuno di loro con il proprio spaccato di vita, famiglie, figli, amori.

Semplici e normalissimi, non certo nomi di battaglia sanguinari, i nomi in codice che si affibbieranno quando entreranno in azione: Semolino per Pammattone, Kukident per Mignogna, Maalox per Santoro.

Il loro approccio con chi siede al di là della scrivania, la parte sbagliata, per alcuni aspetti mi ha ricordato Maigret. Lo scopo è quello di capire prima di tutto chi hanno davanti, capire e poi intervenire nel migliore dei modi, nel migliore modo che il loro lavoro gli può consentire.

Tra i tre, almeno in questo primo capitolo, ad avere maggiore visibilità è Pammattone. E’ lui ad avere una parte prevalente nello svolgimento dell’attività investigativa che i tre seguiranno da pensionati ormai. E il loro aiuto e la loro grande esperienza saranno importantissimi per il Sostituto Commissario Andrea Lugaro, Vicedirigente della Squadra Mobile e Responsabile Squadra Omicidi, colui che ha sostituito Pammattone e che non ha ancora la bravura e la saggezza frutto dell’esperienza e che consapevole di ciò, anche seguendo vie non proprio legali, usufruirà dell’aiuto fondamentale della Squadra Speciale minestrina in brodo.

Non mancherà l’amore, quello vissuto in maniera più tranquilla e che regala il calore necessario per andare avanti e quello che arriverà per caso, che metterà in discussione chi ne sarà travolto.  Carinissima anche la presenza non presenza di Toccalossi, un bel omaggio al personaggio creato e portato in stampa in precedenza dall’autore.

La lettura è scivolata via in maniera scorrevole, il tutto raccontato come già evidenziavo prima con la forza della semplicità che non vuol dire superficialità, anzi, al contrario, la forza della semplicità è dirompente, ti fa affezionare ai protagonisti, ti fa venir voglia di proseguire con la lettura perché si è curiosi di sapere cosa succederà, ti fa chiedere come si svilupperanno le figure protagoniste di questo capitolo che mi auguro e credo ritroveremo in una successiva storia (non per niente parliamo della prima operazione della Squadra Speciale minestrina in brodo).

Non posso che augurarvi buona lettura. Semolino, Kukident e Maalox vi conquisteranno!

Cecilia Dilorenzo

Lo scrittore:
Roberto Centazzo è autore dei romanzi della serie che ha come protagonista il giudice Toccalossi, pubblicati dai Fratelli Frilli Editori: Giudice Toccalossi, indagine all’ombra della Torretta (2010), Toccalossi e il fascicolo del ’44 (2011), Toccalossi e il boss Cardellino (2012), Toccalossi cerca casa (2013) e Toccalossi e l’impicciona (2015). Sempre con protagonista il giudice Toccalossi, ha pubblicato il romanzo Signor giudice basta un pareggio, scritto a quattro mani con il giornalista Fabio Pozzo (TEA, 2013).