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Contorni di Noir | October 21, 2017

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Marco Scardigli – Celestina. Il mistero del volto dipinto

| On 14, Giu 2016

cover CelestinaMarco Scardigli è nato a Novara nel 1959 e quando non si dedica ai romanzi gialli scrive di guerra, soprattutto delle battaglie della storia d’Italia. Peccato che sia un convinto pacifista. Tra i suoi libri: Lo scrittoio del generale (2006), La lancia, il gladio, il cavallo (2010), Le battaglie del Risorgimento (2010), Le battaglie dei cavalieri (2012), Cavalieri, mercenari e cannoni (2014), Viaggio nella terra dei morti. La vita dei soldati nelle trincee della Grande Guerra (2014) e con Andrea Santangelo Le armi del diavolo. Anatomia di una battaglia: Pavia, 24 febbraio 1525 (2015).

Per Mondadori Editore, Collana Omnibus, il nuovo romanzo già disponibile da maggio 2016 del quale vi riportiamo sinossi:

Marchini aveva detto una cosa riguardo alla sorte: è come una ruota. Forse è più giusto dire che i destini delle singole persone sono ingranaggi: se si muove uno, si muovono tutti. Quello della Celestina ha fatto il primo scatto e gli altri, in un modo o nell’altro, hanno risposto.

Novara, novembre 1902. In una notte di nebbia qualcuno ha ucciso Celeste Ragazzi, nota come la Celestina, una merveilleuse, cioè una prostituta d’alto bordo. È stata trovata morta in casa sua, seminuda e con il viso dipinto di nero. Le indagini vengono affidate al delegato di Pubblica sicurezza Deodato Marchini, uomo pieno di senso di responsabilità e fiducioso nella scienza e nel progresso, nonché appassionato di letteratura.
È bravo, ma non molto considerato: ha trascorso l’infanzia in orfanotrofio e non ha appoggi né raccomandazioni. In cuor suo spera che il caso della Celestina sia il trampolino di lancio verso una meritata carriera. Poiché si mormora del coinvolgimento di alcuni militari, ad affiancare Marchini viene chiamato Otto Stoffel, capitano dell’esercito e giocatore votato alla sconfitta, bevitore incallito ossessionato da tragici trascorsi in Africa: fatalista e travolto dal caos della propria vita.
Le indagini li portano a conoscere Ernestina, una sarta bella come una regina vichinga, fidanzata con un uomo che non la merita. Forse starebbe meglio sola, che così male accompagnata… che effetto le faranno la serietà appassionata di Marchini e la dignità malinconica di Stoffel?
In un difficile equilibrio tra ricerca della verità e ragion di Stato – mentre l’iniziale diffidenza reciproca si trasforma in rispetto e poi in stima –, Marchini e Stoffel raccolgono indizi ciascuno secondo il proprio metodo, spaziando dalla lussuosa residenza di un generale alle bettole dove ci si ubriaca fino a perdere i sensi e alle case delle comari dai mobili carichi di ninnoli e con l’aria greve di cavolo messo a bollire. Un noir dal ritmo incalzante e di grande atmosfera, in cui le buone cose di pessimo gusto della provincia italiana incontrano la sensualità della Belle Époque, gaia e decadente insieme.
Una coppia di detective straordinari che, per ragioni diverse, troveranno in questa indagine una nuova ragione di vita. Finché al comune interesse professionale si unirà quello per una donna…