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Contorni di Noir | December 14, 2017

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AA.VV. – Meglio non morire d’estate

| On 02, Lug 2016

Layout 1La curatrice Cristina Marra, giornalista pubblicista, si occupa di critica letteraria da diversi anni, con particolare riferimento alla narrativa giallo-poliziesca. Ha curato varie antologie tra cui “Vento noir” (2012), “Animali noir” (2013) e “Crimini sotto il sole” (2015).
È direttore editoriale del festival “Lipari noir” di Lipari, della rassegna “Giallo al Castello” di Reggio Calabria e del Festival “Bologna on the road. Le strade del noir” di Bologna.
È membro della Giuria Popolare del “Premio Letterario Nazionale Tropea” e giurata di qualità del premio “Nebbia Gialla” e del concorso letterario “Emozioni d’inchiostro Noir”.

Per Giulio Perrone Editore un libro da leggere sotto l’ombrellone di questa assolata estate, con autori di tutto riguardo:
Giuseppe Aloe, Romano De Marco, Alessio Dimartino, Diana Lama, Giorgia Lepore, Alessandro Maurizi, Bruno Morchio, Gianluca Morozzi, Giulio Perrone, Piergiorgio Pulixi, Alessio Romano, Massimo Torre, Giada Trebeschi.

Storie di colpevoli e vittime, di omicidi premeditati o d’impeto, istigati dal caldo che esaspera le menti. Storie di sconfitte, di delusioni, di violenze, di sospetti, di ricordi di stagioni passate che la noia della quotidianità, il male subìto o semplicemente il tempo hanno cancellato o riportato perfidamente alla memoria. Dalle spiagge affollate della Versilia alla cabina del bagno Kiribati, dall’estate fredda del Klondike all’eleganza di una gelateria di Vienna, dalle suggestioni del fiume Ussita alla tensione nella stanza degli interrogatori di un commissariato di Polizia, dalle vie di Roma a un villaggio sul mare, dal bagno alle due di pomeriggio al caldo asfissiante di una camera da letto, da una villetta con veranda ad uno stabilimento balneare di San Felice Circeo fino ad una spiaggia di Pescara, in queste location agiscono i criminali delle storie.
Racconti realistici che cedono spesso all’amarezza di un’estate nera come la pelle abbronzata e come il delitto che offusca e oscura quella spensieratezza ricercata, voluta o forzata, tipica dell’estate.