Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Contorni di Noir | June 26, 2017

Torna su

Alto

Maurizio Maggi – L’enigma dei ghiacci

| On 11, Lug 2016

Editore Longanesi Collana La Gaja scienza
Anno 2016
Genere Thriller
384 pagine – brossura e ebook

Sarà un mago Maurizio Maggi?
Certo è che il suo futuristico scenario mondiale da reality con quel tanto (e un bel po’ francamente) che basta di avventuroso fantascientifico del suo L’enigma dei ghiacci, interpreta in modo coinvolgente gli scricchiolii economici dell’attuale economica situazione mondiale, con la nube nera del Leave di Brexit che incombe minacciosa sulle nostre teste. Insomma cosa gli ha detto la palla di cristallo, nascosta in casa immagino, per fargli scrivere questo azzeccato thriller mozzafiato, un bel cocktail Verne/Salgari, in cui affronta anche con consapevole lucidità importanti tematiche legate all’ambiente?

Un incipit da paura con Amanda Martin e Shannon, un’atleta sua collega da imprese estreme, amanti della natura e dei record. Due donne da sole, a piedi, attraverso l’Antartide. Impresa già compiuta da altre, ma non passando dal punto più freddo e inospitale del pianeta, dove le anomalie magnetiche rendono problematica la navigazione strumentale. E non alle soglie dell’inverno… E infatti a voi la situazione:

«Due ore di vita. Questo dicevano gli indicatori sull’avambraccio della tuta, calcolando temperatura dell’aria, umidità interna, velocità di traspirazione. Ma era solo il parere di un software biomedico e dei minuscoli sensori integrati nelle fibre artificiali del tessuto che la proteggeva. Roba da un milione di dollari al metro quadrato, studiata per i climi estremi. Una macchina, in fondo. Che ne sapeva della vita, una macchina?

 Amanda invece sentiva l’angoscia crescere piano, un movimento subdolo, partito da qualche angolo della mente. La paura la stava contagiando in silenzio, un muscolo dopo l’altro, e la rendeva flaccida e debole, un fenomeno che nessun parametro di termoregolazione poteva misurare. Abbassò la visiera del casco e il display mostrò numeri più incoraggianti. Il plateau antartico si stendeva all’infinito davanti a lei, alle sue spalle, ai fianchi, ovunque volgesse lo sguardo. Muto, bianco come un sudario. Si trovava a milletrecento chilometri da Casey, la stazione costiera australiana da cui era partita un mese prima, e a un giorno di cammino da Vostok, la base russa, l’obiettivo per cui si era infilata in quell’avventura. Ma ora il crepaccio lì di fronte poteva comportare mezza giornata di ritardo. Il tutto mentre il tempo peggiorava più rapidamente del previsto…»

Siamo a un passo dalla catastrofe, ma quale è la vera missione di Amanda Martin? Quella che sta tentando è solo un’impresa sportiva estrema, o c’è ben altro?

Il segreto dell’esobiologa Amanda Martin è legato al lago sotterraneo Vostok, un ambiente primordiale ricoperto da uno strato di ghiaccio di quasi quattromila metri di spessore, ricco di gas naturali e, forse, di straordinarie forme di vita sconosciute. Là anche i radar di profondità della Nasa hanno captato qualcosa di anomalo: un enorme cilindro dalla natura misteriosa.

Dopo anni di trivellazione, i russi sono a un passo dal «Contatto» con il lago, ma i loro piani si scontrano con quelli dell’ambiziosa multinazionale MOST. Per tutelare i propri interessi, la MOST invia verso la Base Vostok in loro uomo Gabriel Novack. Ma hanno scelto male perché Gabriel (e il nome è sintomatico) è una bomba inesplosa che, dietro e un passato nell’FBI e nei corpi d’élite, cela la maschera e la spada di un angelo (arcangelo?) vendicatore, affiliato all’implacabile e potente setta religiosa fondamentalista Sorveglianza Cristiana. Non fa che citare sottovoce salmi e versetti delle Bibbia e ha una pericolosamente distorta etica morale. Lui “deve” punire e uccidere Amanda, perché è un’assassina. Ma se lei è davvero un’assassina. E se sì, perché avrebbe ucciso? E la sua partner nella spedizione tra i ghiacci, la giovane Shannon, è soltanto un’appassionata di sport estremi oppure? E cosa ha trovato Misha Rebko, il veterano, il palombaro russo in fondo al cunicolo scavato nel ghiaccio del Pozzo G 4 ?

E ora mi fermo perché devo tacere. Vi guasterei la sorpresa, posso solo  anticiparvi che L’enigma dei ghiacci è un romanzo dove tutto è o pare il contrario di tutto, e bisogna andare fino in fondo per capire quali sono i veri confini tra realtà e fantasia e azioni giuste e sbagliate, corrette e scorrette, indegne o no,

La perenne competizione tra Oriente (America) e Russia vista in chiave inedita, con gli altri poteri forti mondiali che scalpitano e premono per entrare in gioco. Il lago di Vostok infatti è conteso da superpotenze e multinazionali desiderose di metterci le mani sopra. Perché? Al suo interno cela un importante giacimento di gas? Ma forse nasconde anche forme di vita aliene? Sarà nocivo o benefico per l’uomo? Ḕ così che nel romanzo il candore dell’Antartide viene sporcato da ambigui interessi politici, mentre la situazione economica internazionale diventa sempre più disastrosa e il pianeta Terra, sconvolto da disordini e calamità, continua a lanciare i suoi disperati S.O.S.

E ne ha ben donde, perché tra piani di vendetta, missioni religiose, tecnologie super avanzate, hydrobot e ricerche, l’avventura scientifica rischia di trasformarsi in una vera arma a doppio taglio, quando gli la cupidigia umana, gli sfrenati giochi di potere e gli interessi economici, sono pronti a sconvolgere la Terra.

Se amate l’avventura questo è il vostro libro. Da leggere.

Patrizia Debicke

Lo scrittore:
Maurizio Maggi è nato a Torino nel 1956. Ricercatore in un istituto di studi socio-economici, si è occupato a lungo di musei, lavorando – in Italia, ma anche in Australia, Brasile, Cina – con comunità e istituzioni locali: il terreno nel quale è maturato l’interesse per la scrittura in ambito narrativo. È stato finalista al Premio Italo Calvino 2014. L’enigma dei ghiacci è il suo primo romanzo.