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Contorni di Noir | February 18, 2018

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Michel Bussi – Ninfee nere

| On 30, Lug 2016

Editore E/O Collana Dal Mondo
Anno 2016
Genere noir
400 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Alberto Bracci Testasecca

cover_9788866327769_1635_240Sedetevi comodi e cominciate insieme a noi un tour nella galleria d’arte di Giverny, paesino della Normandia. Al centro del muro, nella sala principale, troneggia un quadro composto da tre donne di età completamente diverse: una vecchia, una giovane e una bambina.
La vecchia sovrasta tutti dal torrione nel mulino delle Chennevieres – due stanzette minuscole, in cui nessuno vorrebbe abitare, tranne una vecchia pazza – dal quale osserva tutti i movimenti degli abitanti del paese, mentre loro non si accorgono neanche della presenza di quella donna, neanche fosse invisibile. La proprietà domina il ruscello dell’Epte, la prateria fino all’isola delle Ortiche, i giardini di Monet, le Chemin du Roy.
Il suo nome non è noto, mentre sappiamo bene quello della giovane: Stephanie Morval, donna seducente e ammaliatrice dagli occhi di malva, che mal si abbina alla professione di maestra elementare nella scuola in cui va anche Fanette, bambina dalle doti molto sviluppate per l’arte e la pittura.
Sullo sfondo del quadro e dalle tinte forti il ruscello accoglie, suo malgrado, la testa di Jerome Morval, sfondata da una ferita sulla cima del cranio. Se l’immagine vi sembra troppo forte, non soffermatevi sui particolari del cadavere, il quale riporta anche una ferita in pieno cuore.
Ai lati dell’opera Neptune, il cane mascotte del paese, che osserva e annusa il morto, con il muso curioso di chi non ha l’uso della parola, ma che se potesse parlare avrebbe davvero tanto da dire.
Ho sempre adorato gli impressionisti e, appena mi è possibile, vado alle mostre di Palazzo Reale di Milano e rimango incantata dalle ricchezze di particolari che gli artisti di quel periodo erano capaci di inserire nelle loro opere. Picasso, Renoir, Degas, Manet, Gauguin, Monet, pittori che vivranno in eterno attraverso i loro capolavori.
Se ci soffermiamo sulle ninfee di Monet, stiamo parlando di un ciclo di ben duecentocinquanta dipinti, tutte variazioni sul tema del giardino dell’autore a Giverny. per il quale fece deviare dal suo corso un braccio della Senna per creare quel paradiso privato dal quale trarre l’ispirazione per le sue opere.
Michel Bussi, scrittore d’oltralpe che ha conquistato il Prix Polar Michel Lebrun, il Grand Prix Gustave Flaubert, il Prix polar méditerranéen, il Prix des lecteurs du festival Polar de Cognac e per ultimo il Prix Goutte de Sang d’encre de Vienne, approda in Italia con questo giallo e ce lo presenta come un impressionista presenterebbe un suo quadro, attirandolo nella sua tela come fosse un ragno con la sua preda.
Dove finisce il cielo comincia lo specchio d’acqua sul quale si riflette la vita degli abitanti di Giverny, tra i quali le tre donne protagoniste del romanzo – La prima era cattiva, la seconda bugiarda e la terza egoista – con la descrizione metodica dei fatti in un lasso di tempo contenuto di tredici giorni.
Il plot narrativo è reso meno scorrevole dai puntini di sospensione che pervadono l’intero romanzo e dalle – troppe – dissertazioni sulla vita di Monet, ma compensa con qualche sorriso che mi fa sfuggire mentre leggo dell’ispettore  Laurenc Sérénac, personaggio stralunato e poco obiettivo davanti alla bellezza femminile, arrivato in sella alla sua moto d’epoca, una Triumph Tiger. Non è da meno anche il vice Sylvio Benavides, uno che colleziona barbecues (ne ha 17 in giardino) e che costruisce le indagini come fosse una terrazza: con pazienza e decisione.
Mi hanno fatto ricordare la coppia mal assortita e esilarante della Bartlett, Petra Delicado e Fermìn Garzòn.
Non è un romanzo ironico, però. E’ un’ossessione che prende varie forme, quella di un quadro o quella di un amore, ma con quel tocco Bohémien che solo i francesi sanno trasmettere.

Cecilia Lavopa

Lo scrittore:
Michel Bussi è l’autore di romanzi gialli oggi più letto in Francia. I suoi libri, tutti bestseller, hanno ricevuto numerosi premi letterari e sono stati tradotti in trenta lingue. Nel 2011, anno della pubblicazione in Francia, Ninfee nere è stato il giallo che ha ricevuto il maggior numero di premi.