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Contorni di Noir | October 18, 2017

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Sophie Hannah – La cassa aperta

| On 23, Ago 2016

7062111Sophie Hannah vive a Cambridge con il marito e i due figli. È poetessa e autrice di racconti che le hanno valso premi prestigiosi, tra cui il Daphne Du Maurier Festival Short Story Competition. I suoi romanzi, editi in sedici paesi, sono sempre al vertice delle classifiche a poche settimane dall’uscita. Dal 20 settembre per la casa editrice Mondadori, il nuovo romanzo intitolato “La cassa aperta”:

L’esecuzione di questo mystery alla maniera di Agatha Christie trova in Sophie Hannah un’interprete perfetta, per il controllo del meccanismo del giallo classico e per la sua capacità nell’aver risuscitato le atmosfere di Agatha Christie e dei suoi capolavori.

Come nel miglior Cluedo, un’anziana scrittrice, aristocratica irlandese, invita alcuni amici e sconosciuti – tra cui Hercule Poirot e Edward Catchpool, ispettore di Scotland Yard – nell’austera dimora di Lillieoak. Ha deciso di cambiare il suo testamento in modo alquanto bizzarro e lo farà davanti ai suoi ospiti, volenti o nolenti. Ecco un perfetto incipit per il vero appassionato di libri gialli. “Ciò che ho intenzione di dirvi risulterà scioccante”, così la prima frase che pronuncia Lady Athelinda Playford, lei che ha l’abitudine di scrivere i propri libri come se “fossero trombe d’aria” e il vezzo di lasciarli in ogni angolo della casa, “pagine spiegazzate con i bordi arricciati e gli angoli puntati in ogni direzione”. Insomma intrighi di carta che non hanno “niente di vagamente rettangolare”. E tutto questo al cospetto di Hercule Poirot, proprio lui, “l’ometto preciso” – parole di Agatha Christie – “con la mania dell’ordine, della simmetria e una netta propensione per le forme quadrate”.Figuriamoci la sua irritazione nei confronti dell’eccentrica scrittrice. Un acerrimo nemico del caos, Poirot, che intuisce subito che dalla lettura del testamento nascerà qualcosa di tragico. E in queste cose l’investigatore belga è infallibile, passano poche ore e il corpo senza vita di un ospite viene trovato. Tutti sono sospettati. È un caso di omicidio che sfugge a ogni logica e in cui mille sfumature si intrecciano: la mezza frase detta da uno dei presenti, la sfrenata avidità dei cacciatori di eredità, un enigmatico verso del Re Giovanni di Shakespeare che racconta di un “gioiello di una vita”, di una “vita rubata”, di una “mano sacrilega”. Ancora una volta, l’ispettore più amato della storia della letteratura dovrà spremere tutte le sue “celluline grigie” e il lettore che pronuncerà incautamente il nome del colpevole sarà costretto a ricredersi, fino alla parola fine.