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Contorni di Noir | April 25, 2017

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Enrico Pandiani – Una pistola come la tua

| On 18, Set 2016

Editore Rizzoli Collana Scala Italiani
Anno 2016
Genere noir
406 pagine – ebook e brossura

3645607-9788817087681Quinto appuntamento – dopo sette anni dal primo romanzo di Enrico Pandiani dedicato alla brigata Criminale di Parigi – per il commissario Mordenti e la sua squadra.

Dopo Les Italiens (Instar Libri, 2009), Troppo piombo (Instar Libri, 2010), Lezioni di tenebra (Instar Libri 2011) e Pessime scuse per un massacro (Rizzoli, 2012), il noir che ci propone Pandiani è questa volta di una brigata che seppure abbia mantenuto il nome, è cambiata nella composizione, dopo che nel corso degli anni i decessi in particolare ne hanno cambiato la fisionomia.

Oggi vi troviamo, a parte tre componenti della “vecchia guardia”, corsi e bretoni. Rappresenta bene questa eterogeneità chi segue Mordenti fianco a fianco, e cioè Leila che, tra intelligenza ed efficienza, discende da un padre corso ed una madre magrebina.

E se la nuova indagine parte dalla città di Parigi – come del resto nelle precedenti edizioni – una Parigi fabbrica del divertimento che deve soddisfare milioni di visitatori l’anno, in realtà si muove dalla capitale per fare una sorta di Tour de France.

Tra un brano di Brian Eno e piatti appetitosi come una andouillette con crauti, sono i numerosi cadaveri, a partire da una testa decapitata e lasciata su un tavolo, a segnare quanto accade in Una pistola come la tua.

Un’inchiesta che si addentra nei torbidi intrecci tra politica ed aziende con capacità di profitti ed investimenti notevoli. Dal Front Nacional ad imprese di costruzioni, di armi, ad aziende dedite al riciclaggio di rifiuti e scorie radioattive, un panorama di “nobili scampati alla ghigliottina”.

Chissà se il riferimento a quanto ha scritto l’autrice d’oltralpe Dominique Manotti (tra i suoi romanzi ricordiamo “Vite bruciate” e “Le mani di Parigi”) ha ispirato queste pagine di Pandiani?

Come in passato, ciò che caratterizza la figura di Mordenti è l’ironia, o piuttosto il sarcasmo, e ciò che emerge da alcuni dei protagonisti è il contesto di stringente attualità, come ad esempio in questo caso è il riferimento al dramma dell’immigrazione con lo sbarco a Lampedusa e la costrizione nei CIE, centri di identificazione ed espulsione, nei quali avvengono soprusi che definire illegali è certamente riduttivo. Ma in questo caso si va attenuando un aspetto particolare di Mordenti: un commissario che non disdegna affatto di dispensare valutazioni e consigli, non tanto investigativi quanto, per così dire, filosofici, vere e proprie lezioni di vita.

Dai rapporti familiari, e non potrebbe essere che così visto che attorno a questi si dipana lo svolgersi degli omicidi, della conseguente indagine e dei relativi colpi di scena; al “vivere l’infelicità” ed ai rapporti affettivi nei quali “….la mia storia per la tua, è solo questo che conta con le persone, la storia perché tutti ne abbiamo almeno una.”
A questo proposito un riferimento, d’obbligo, ad personaggio che risalta in queste pagine, un misterioso efebo che non solo gestisce in modo particolare ma anche straordinario,la propria sessualità ma anche tutta la vicenda con continui capovolgimenti ed adattamenti alle nuove situazioni che si presentano.

Edoardo Todaro

Lo scrittore:
Enrico Pandiani ha esordito nel 2009 con Les Italiens, primo romanzo di una serie poliziesca che diventerà presto anche serie tv, con una coproduzione internazionale. Nel catalogo Bur sono disponibili Pessime scuse per un massacro, La donna di troppo e Più sporco della neve.