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Contorni di Noir | November 22, 2017

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Manuel Vázquez Montalbán – Carvalho indaga

| On 12, Ott 2016

9788807032172_quarta-jpg-600x800_q100_upscaleManuel Vázquez Montalbán (Barcellona, 1939 – Bangkok, 2003) con Feltrinelli ha pubblicato: Gli uccelli di Bangkok (1990), Tatuaggio(1991), Il centravanti è stato assassinato verso sera (1991), Il labirinto greco (1992), Ricette immorali (1992), La solitudine del manager (1993), I mari del Sud (1994), Le ricette di Pepe Carvalho(1994), Pamphlet dal pianeta delle scimmie (1995), La Rosa di Alessandria (1995), La Mosca della Rivoluzione nella collana “Traveller” (1995), Le Terme (1996), Il fratellino (1997), Il premio(1998), Quintetto di Buenos Aires (1999), Storie di fantasmi (1999),L’uomo della mia vita (2000), Il signore dei bonsai nella collana “Kids” (2000), Storie di padri e figli (2001), Ho ammazzato J.F. Kennedy (2001), Tre storie d’amore (2003), Millennio. Pepe Carvalho sulla via di Kabul (2004), Assassinio al Comitato Centrale (2005),Millennio 2. Pepe Carvalho, l’addio (2005), Sabotaggio olimpico(2006), Storie di politica sospetta (2008),  Assassinio a Prado del Rey e altre storie sordide (2009), La bella di Buenos Aires (2013), Luis Roldán né vivo né morto (2013). Queste ultime due sue opere, recentemente tradotte in italiano, sono apparse per la prima volta a puntate su “El País” nel 1994. Ha vinto il premio internazionale Grinzane Cavour “Una vita per la letteratura” nel 2000.

Per Feltrinelli Editore, in  uscita a ottobre 2016, il nuovo romanzo:

Ancora una volta, un’intrigante manciata di storie di rara qualità con cui Manuel Vázquez Montalbán ci sorprende mediante le capacità di chiaroveggenza politica e la passione per le vicende umane che da sempre hanno caratterizzato e conferito un insostituibile smalto all’intera sua opera. Perché, anche qui, di Carvalho si tratta: dei libri una volta forse amati che Pepe brucerà, di spie, baccalà e vini, di violenza suicida e luoghi di una Barcellona sempre più scomparsa, insieme a rivoluzioni sbiadite e critiche feroci, ricche di quella lucidissima ironia che contraddistingue il nostro autore; senza tralasciare un’Italia che tanti di noi hanno vissuto e che tuttora serpeggia con ben scarsi mutamenti nei sotterranei del potere. A chiudere questo prezioso, conciso volume, un monologo teatrale in cui il nostro detective affronta l’autore rimproverandolo per la sfacciataggine con cui lo ha condotto sino alla fine di un millennio che irrimediabilmente li vorrà separare.

“L’autore è l’assassino, l’assassinato, l’investigatore privato, la ragazza del bar, la puttana di Babilonia…”