Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Contorni di Noir | December 14, 2017

Torna su

Alto

Giovanna Zucca – Turno di notte. Lo strano caso del Fatebenesorelle

| On 17, Nov 2016

Editore Fazi Collana
Anno 2016
Genere Giallo
190 pagine – brossura e ebook

turno-di-notte-light-672x1024Un anno fa avevo letto e recensito per Contorni di noir “Assassinio all’Ikea” di Giovanna Zucca. Ad un anno di distanza ritrovo l’autrice con il suo ultimo libro “Turno di notte. Lo strano caso del Fatebensorelle”. Con questa nuova storia non ritroverete solo l’autrice ma anche i protagonisti di “Assassinio all’Ikea”, il commissario Loperfido, l’agente Luana Esposito, Anna Laura e suo marito Achille, Erminia e suo marito Felice e suo figlio Alessandro. E come nel primo capitolo queste ultime figure maschili rimarranno sullo sfondo.

Siamo ancora a Padova e questa volta la vicenda criminale si svolge all’interno del Policlinico Fatebenesorelle. L’infermiera Stefania Cantalamessa, dopo aver concluso il suo turno di lavoro, sparisce misteriosamente. Che fine avrà fatto? Il questore del commissariato di Padova affiderà a Luana le indagini. E lei comincerà, grazie anche all’aiuto di due colleghe, ad ascoltare prima di tutto coloro che lavorano nel Policlinico, considerato che è proprio da lì che si perderanno le tracce dell’infermiera.
Certo non ne esce un quadro idilliaco, tra dottori ed infermieri/e non mancano gelosie, contrasti, giudizi pungenti. E la stessa Stefania Cantalamessa è oggetto di opinioni poco gradevoli. Il marito della scomparsa, Mazzafrusti, molto più grande di lei è decisamente preoccupato e non condivide la linea seguita da Luana nel condurre le indagini. Infatti dimostrerà il suo disappunto attraverso giornali e giornalisti. Ma l’agente Esposito andrà comunque avanti per la sua strada e riuscirà a risolvere il mistero.

Come nel capitolo precedente, anche in questo caso le protagoniste principali sono quelle femminili, con la loro forza e la loro tenacia. Gli uomini spesso non sono parte attiva della storia, ma piuttosto rimangono rintanati in un angolino. Lo stesso commissario non si occuperà delle indagini, non avrà una parte importante se non nei continui e spiritosi battibecchi che si scambiano lui e Luana. Quest’ultima non gli perdona i suoi comportamenti impenitenti e farà di tutto pur di fargli cambiare idea. Deve convincerlo che la loro storia è importante e deve essere vissuta, lui ha paura, è molto più grande di lei ma allo stesso tempo non riesce a resisterle. E come sempre la forza della donna avrà la meglio!

E poi c’è la vicenda vissuta da Anna Laura ed Erminia, sono grandissime amiche e la loro amicizia diventerà ancora più forte. Anna Laura scopre di avere un tumore e deve affrontare il calvario della chemioterapia. Erminia le sarà vicino in tutto e per tutto, non la lascerà, le sarà di grande sostegno. Una storia nella storia a dimostrazione della forza che può dare un’amicizia, quella forte, quella che ti lega all’altra persona in maniera profonda. Come per “Assassinio all’Ikea” non considero giallo “Turno di notte” anche se ci sono delle indagini e dei rappresentanti delle forze dell’ordine.

Ci sono anche indagini e rappresentanti delle forze dell’ordine, ma principalmente ci sono storie d’amore (parecchio scoppiettanti) e storie d’amicizia (che fanno tanto bene al cuore), c’è la forza delle donne che è travolgente, l’ironia e il divertimento (che non fanno mai male).

Insomma, c’è un bel mix con il quale augurarvi buona lettura!

Cecilia Dilorenzo

La scrittrice:
Giovanna Zucca vive a Treviso e lavora in ospedale. Nel 2011 ha esordito con Mani calde, vincendo il Premio Rhegium Julii Opera Prima 2012. Il suo secondo romanzo, Una carrozza per Winchester, ispirato alla vita di Jane Austen, ha ricevuto una menzione d’onore al Premio Merck Serono 2014. Laureata in filosofia, collabora attivamente con il Centro di studi sull’etica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.