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Contorni di Noir | August 18, 2017

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Sandrone Dazieri – L’angelo

| On 06, Nov 2016

969d9066-b75b-4023-9887-c50eaef1bc63-360x554Sandrone Dazieri è nato a Cremona nel 1964 e, dopo aver abbandonato la carriera di cuoco, è diventato uno dei più apprezzati scrittori e sceneggiatori italiani. Nel 1999 è uscito il suo primo romanzo, Attenti al gorilla (Mondadori), cui hanno fatto seguito numerosi altri, tra cui La cura del gorilla (Einaudi, 2001, da cui è stato tratto l’omonimo film con Claudio Bisio) e l’ultimo in ordine di tempo La bellezza è un malinteso(Mondadori, 2010).
Come sceneggiatore e headwriter ha curato alcune serie di straordinario successo tra le quali: “Squadra Antimafia”, “Intelligence” e “R.I.S. Roma”.

In una intervista di qualche tempo fa, alla domanda: “La tua biografia è davvero molto lunga e interessante. Cosa vorresti che i tuoi lettori sapessero di te?” ci ha confessato: “Niente. Vorrei che esistessero solo i miei libri e che chi li scrive non avesse importanza. Ho anche un vero imbarazzo a parlarne in pubblico, mi sembra sempre di essere banale e meno interessante di quello che posso aver scritto.”

E noi lo facciamo subito dandovi la notizia che dal 15 novembre 2016, per Mondadori Editore, uscirà il suo nuovo romanzo e questa è la sinossi:

Quando il treno ad alta velocità Milano-Roma entra alla stazione Termini la polizia ferroviaria ha una terribile sorpresa: i passeggeri della carrozza Top, il vagone più esclusivo e costoso, sono tutti morti.

E la prima a entrare nella carrozza del massacro è Colomba Caselli, vicequestore dai muscoli d’acciaio e l’anima fragile. I primi indizi portano decisamente verso il terrorismo islamico, arriva anche un video in cui due uomini rivendicano l’attentato in nome dell’Isis. Ma Colomba capisce che qualcosa non va. E si rende conto che l’unica cosa che può fare è chiedere l’aiuto della sola persona che riesce a vedere attraverso la nebbia di bugie e depistaggi: Dante Torre.

Colomba e Dante non si parlano da mesi, da quando lui, dopo la morte del suo aguzzino, l’uomo che si faceva chiamare “Il Padre”, si è perso dietro ai suoi fantasmi. Convinto che ci sia un complotto ai suoi danni, è ossessionato dalla ricerca dei mandanti del Padre e del fantomatico individuo che gli ha telefonato dicendo di essere suo fratello. Un individuo alla cui esistenza crede soltanto lui.

Basta incontrarsi, a Dante e Colomba, per superare le incomprensioni. E la sensazione di lei era giusta: l’Isis non c’entra e l’attentato è solo l’ultimo episodio di una lunga serie di carneficine.

Dietro la scia di morti c’è una misteriosa figura femminile, che non lascia tracce se non un nome: Giltiné, l’angelo lituano dei defunti, bellissima e letale. Ma chi la sente sussurrare il suo nome, poi non sentirà molto altro.

Dante e Colomba intraprendono così un’indagine che dalla stazione Termini di Roma li porterà prima a Berlino e poi a Venezia, per la resa dei conti.

Dopo lo straordinario successo di Uccidi il Padre, tradotto in tutto il mondo dagli Stati Uniti al Giappone, acclamato da pubblico e critica come il più grande thriller italiano degli ultimi anni, Sandrone Dazieri riporta sulla scena Colomba e Dante. E lo fa con un nuovo romanzo straordinario e unico, che parla del nostro passato recente e del presente che stiamo vivendo, e che vede l’apparizione di un’indimenticabile antieroina. Una lettura travolgente, un libro impossibile da posare.